IL DECALOGO DELLA LIBERTA'

  1. Scopri chi sei. Guardati dentro, scopri ogni lato di te, ciò che è nella luce e ciò che è nell’ombra: la prima forma di manipolazione è cercare di osservarti e di studiare ciò che non conosci di te, per usarlo ai tuoi danni o per farne un riflesso altrui. Osservati per come sei e prendi atto di tutto, senza giudizio: ti sarà utile per limitare il mormorio alle tue spalle.
  2. Nessuno è perfetto. Accetta di commettere errori, di non essere all’altezza della situazione, di sentirti inferiore agli altri, di avere timore del rifiuto… accetta ogni cosa che ti rende condannabile, perché l’esperienza è parte dell’essere umano. Impara da ogni sbaglio ed assolviti: non saresti qui, se non dovessi apprendere qualcosa di importante per la tua anima.
  3. Premiati. Nessuno può farlo al posto tuo: sono tutti alla ricerca di sé e di qualcuno che li gratifichi e, spesso, non si accorgono di chi manifesta lo stesso bisogno. Premiati per ogni sforzo che fai, per ogni piccolo traguardo raggiunto, per tutti i momenti difficili che riesci a superare. Te lo meriti.
  4. Ascolta i segnali. Qualsiasi essi siano: fisici, emotivi, istintivi… ascoltali, soprattutto se si sommano. Nessuno ti chiede di accettare ciò che non fa parte di te: sii gentile, rifiuta e passa oltre. Se è destino che tu faccia questa cosa, che frequenti questa persona, che intraprendi questo nuovo lavoro… l’occasione si ripresenterà da sé. Nel frattempo, fidati dei segnali.
  5. Non temere la solitudine. Ogni scelta comporta la perdita di qualche cosa: ti sembrerà, inizialmente, di attirare le antipatie altrui, di non ricevere quell’amore che desideri, di inimicarti chi potrebbe offrirti il lavoro della tua vita… E’ una solitudine apparente: stai solo scegliendo ciò che davvero vuoi. E nessuno può saperlo meglio di te.
  6. Rifiuta i compromessi. Anche se possono sembrarti di piccolo conto, ricorda che, poi, ne seguiranno altri, sempre più vincolanti, e di ogni tipo, soprattutto quelli che collidono con i tuoi valori. Non credere a chi ti dice che, questa, è l’unica strada: c’è sempre un’alternativa, e chi non te la offre, semplicemente, vuole soffocare la tua libertà.
  7. Stabilisci la tua etica. Per fare riferimento al punto precedente: è quell’insieme di valori che, in condizioni di assoluta serenità, potresti osservare facilmente ma, sotto pressione della prova, vacillano. Perderai solo le persone che hanno già deciso di non avere stima di te, non quelle che ti vedono per la guida che sei in grado di essere, per te e per gli altri.
  8. L’amore è libertà. L’amore non cerca di cambiare, non umilia e non conosce violenza, bensì è accettazione reciproca e incondizionata. Il giusto incontro porta, inevitabilmente, al desiderio di migliorare sé stessi: se ciò non avviene, si è di fronte ad una manipolazione creata dalla dipendenza affettiva, spesso conseguente alla paura della solitudine.
  9. Lusinghe e rimproveri. Accetta le lusinghe senza esaltarti e i rimproveri senza mortificarti: chi, meglio di te, sa quando lodarti o correggerti? Tutto ciò che viene dagli altri, spesso, è proiezione di sé, nel bene e nel male: limitati a prendere ciò che ti occorre per essere ciò che davvero vuoi. E, se sai chi sei, torna al punto 1, prenditi il tuo tempo e conosciti.
  10. Sincerità. Sii sincero/a soprattutto con te stesso/a: per quante maschere potrai indossare, un giorno, ti ritroverai con le spalle al muro, di fronte ad un bivio. E’ lì che dovrai scegliere: vivere nella realtà o nella menzogna? Questo punto è determinante, per la tua libertà: se scegli la menzogna, altra menzogna ti legherà a sé.

 

Paola Elena Ferri

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