I RIBELLI E LA MATRIX

Se stai leggendo questo articolo, significa che l’argomento ti coinvolge. Così, ti darò subito un’informazione: la parola “matrix” ha origine latina e significa “madre”, “utero”. Chi di noi non è nato da una donna? Potrai dirmi che il famoso film facesse un chiaro riferimento ad una sorta di “stampo” da cui abbiamo avuto origine, così, ti sgombro subito il campo da ogni possibile fraintendimento: l’essere umano è un ibrido derivante da una sperimentazione aliena. Una sorta di “Adamo ed Eva”, dove, tuttavia, non c’è un “Dio Creatore”, bensì un piccolo gruppo di “Padri Creatori” che hanno fatto di noi ciò che siamo. Poi, constatando l’insuccesso dell’esperimento, ci hanno abbandonati a noi stessi, in un oblio durato migliaia di anni. E’ solo grazie al Risveglio Universale, che le nostre Coscienze ripristinano il ricordo antico, adattandolo al nuovo che avanza.

Potresti dirmi che siamo “sotto manipolazione”… Beh, se stai leggendo questo articolo, significa che consulti il Web, una delle forme più potenti di controllo, insieme ai social media più famosi. Lo sapevi, sì, eppure hai continuato ad usarli, magari diffondendo cose personali, oppure credendo che, in qualche modo, eliminassero le distanze. Alla fine, hai adattato le tue abitudini a relazioni virtuali, fatti di immagini o parole che sono istantanee del momento, mai la vita vera. Hai accettato la tua stessa manipolazione. Altrimenti, avresti lasciato ogni contatto che hai stabilito con queste modalità, invitandolo a cercarti nella realtà di tutti i giorni. Molti non hanno il coraggio di allontanarsi dai social, proprio perché le loro “amicizie” si dimenticano della loro esistenza, solo perché smettono di esporsi pubblicamente. Questo dovrebbe farti capire molte cose.

La verità è che siamo tutti manipolati e manipolatori, persino la sottoscritta che si sta rivolgendo a te: in qualche modo, con le mie parole, sto influenzando i tuoi pensieri, sia che tu condivida o che non sia affatto d’accordo su ciò che affermo. Ci influenziamo a vicenda, persino nelle relazioni d’amore: è una cosa inevitabile che, tuttavia, ci permette di entrare in sintonia (empatia) con l’altro. Il segreto sta sempre nella misura. Affermare di non essere affatto influenzabili richiede coraggio e una grande conoscenza di sé, cosa che, in questa società, manca sempre di più: chi, di noi, infatti, può avere la certezza di sapere chi o cosa egli sia, considerando che la nostra anima si evolve fino alla fine di questa esistenza terrena? Tutto è mutabile e ciò che era ieri non è più oggi, né sarà domani. La manipolazione ci vuole standardizzare in un eterno presente che non è fatto di circolarità, bensì di facile coesistenza. Oppure, di guerra civile.

Mi riferisco ai video di Anonymous, dove persone sempre diverse indossano la stessa maschera, quella di “V”, la cui vendetta ha portato ad un grande spargimento di sangue. Questi fantasmi mascherati esprimono ovvietà miste a desideri di supremazia e – facci caso – non agiscono mai in prima persona, ma mandano avanti chi, come te, cerca giustizia, Lo stesso vale per i guru dei social o del web, ma anche per i personaggi che si erigono a maestri e pretendono di insegnarti come vivere, annullando il tuo Ego per importi il loro. Ti fomentano, semplicemente, affinché sia tu a sacrificarti per le loro idee. E non sono mai idee pacifiche, nemmeno quelle della famosa Trilogia del film che ha creato un dogma simile a quello dei racconti di Ron Hubbard, da cui ha avuto origine Scientology, una pericolosissima setta.

Ti viene detto che Chiese e Governi vogliono reprimerti e fare di te il loro burattino… ma tu, oltre il desiderio di giustizia e vendetta, cos’hai fatto, per impedire loro di renderti schiavo delle loro idee? Quanto hai lavorato su di te? Quanto hai imparato a conoscerti? Sai che cosa ti rende davvero felice? Conosci davvero la missione della tua vita? Hai scoperto che cosa ti appaga tanto da fregartene, di tutti quei pensieri pieni di rancore? Hai perdonato le ferite del tuo passati, quelle che tu hai inferto e che hanno inferto a te? Tutto si riduce ad una sola domanda: sai chi sei?

La prima forma di ribellione nasce da noi. Tutto il resto è un’altra forma di manipolazione che accettiamo di seguire, solo perché non abbiamo la forza e il coraggio di agire in prima persona. Alla fine, cominciamo a diffondere i messaggi altrui, solo perché non sappiamo quali sono i nostri. Solo perché non sappiamo chi siamo. Così, diventiamo facili prede di chi non ha alcuna difficoltà a dominare chi non crede in niente. Come un film. La profonda conoscenza di sé nasce dalla solitudine che, inevitabilmente, questo processo porta con sé. Ma chi è davvero pronto a stare da solo, quando, nel mondo, si sanciscono patti e contratti senza valore, solo per il terrore della solitudine?

La mancanza d’amore verso sé stessi è il veicolo per l’assoggettamento. La scelta, alla fine, è solo nostra. Forse, prima di declamare la manipolazione esteriore, dobbiamo chiederci se non siamo i primi ad ingannare noi stessi con le facili maschere che abbiamo deciso di indossare, per farci accettare dalla società manipolatoria. Noi siamo le nostre vere catene. Il resto è solo un’abile deresponsabilizzazione che non ci rende più forti: ci omologa. Per scelta nostra.

 

Paola Elena Ferri

 

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