F.A.Q.

 
 

Chi è il naturopata?

Questo è ciò che dice la definizione ufficiale, a norma UNI 11491: “Professionista che opera nei campi della salute per il ripristino della spontanea capacità di autoregolazione della persona, per l’educazione alla salute e per la riscoperta e la valorizzazione delle risorse vitali proprie di ogni individuo in ambito sociale e ambientale”.

 

Cosa aspettarsi quando si va da un naturopata?

Ogni consulto durerà almeno un’ora, e verterà su tutti gli aspetti della persona, la quale sarà chiamata a parlare di sé, del suo stile alimentare, delle sue abitudini, del tipo di vita che conduce, della sua situazione emozionale, del suo credo religioso o spirituale, dei suoi gusti personali, di come dorme, eccetera, oltre che del suo disagio interiore o del motivo per cui si rivolge al naturopata.  A questo, non interessa stabilire la malattia o la cura, bensì prendersi cura della persona in senso lato, della vera motivazione che ha alterato il naturale percorso della sua anima. Il naturopata ha l’obbligo di mantenere il segreto professionale è tenuto a rispettare le leggi sulla privacy, facendo compilare appositi moduli.

 

Quali consigli dà il naturopata?

I suggerimenti e consigli del naturopata riguardano i rimedi naturali da assumere ed eventuali trattamenti da effettuare ma, soprattutto, indicazioni su stile di vita e abitudini errate da modificare, nonché piccoli o grandi cambiamenti da effettuare per ritrovare il proprio benessere. Mettersi nelle mani di un naturopata onesto significa assumersi la responsabilità di accettare i cambiamenti necessari da mettere in pratica in prima persona (con la collaborazione del professionista) per stare meglio.

 

Come prendersi cura di sé stessi?

Un naturopata insisterà su un punto importante: tu sei il primo medico di te stesso. Non è una questione di pillole o integratori, né di grammatura degli alimenti: tutto questo non servirà, non funzionerà e, soprattutto, verrà lasciato da parte se, prima di tutto, la persona continuerà a condurre uno stile di vita malsano (fumo, scorretta alimentazione, privazione di sonno, vita stressante, orari sregolati, assenza di attività fisica, eccesiva rassegnazione riguardo al proprio stato, eccetera). Se non si è disposti a modificare le abitudini scorrette, qualsiasi rimedio naturale (come qualsiasi farmaco prescritto dai medici) non funzionerà: non può esserci magia se l’intenzione non è forte e se l’incantesimo non parte dalla volontà. Prima o poi, il disagio ritornerà e anche il medico tradizionale farà fatica a sopprimerlo, se la persona proseguirà a cercare la “bacchetta magica” al di fuori della sua stessa potente natura.

 

Quali strumenti usa il naturopata?

In base ai suoi percorsi formativi, utilizzerà strumenti diversi, tecniche olistiche che non rechino effetti collaterali o rischi, come (il seguente elenco è indicativo e può essere modificato/integrato secondo il percorso formativo acquisito dal professionista):

  • Strumenti per la valutazione della persona (Vega test, EAV Mora test, ecc.);
  • Lettino per trattamenti e tecniche riflessologiche, bioenergetiche e manipolazioni morbide;
  • Strumentazione per trattamenti con luce, colori, musica, cristalli e aromi;
  • Strumentazione per valutazioni kinesiologiche;
  • Strumentazione per indagini non invasive e trattamenti sulle aree/linee energiche;
  • Strumentazione, contenitori e attrezzature per idro-termo-fango trattamenti;
  • Mappe per valutazioni e trattamenti energetici, riflessologici e iridologici;
  • Strumenti elettronici o mezzi cartacei per la raccolta e il trattamento dei dati non sensibili e sensibili dell’utente;
  • Tecniche di massaggio estetico, rilassante, olistico (Massaggio Ayurvedico, Aromamassaggio, Digitopressione, Shiatsu);
  • Kit di Fiori di Bach o altri rimedi vibrazionali (fiori Australiani, Himalayani, Californiani, ecc.);
  • Tecniche di rilassamento e meditazione;
  • Coaching di alimentazione naturale e riequilibrio alimentare;
  • Rimedi naturali, oligoelementi, gemmoderivati, oli essenziali e rimedi spagyrici;
  • Kinesiologia applicata;
  • Altro, in base alla proposta del naturopata.

 

Cosa non chiedere al naturopata?

Non bisogna mai chiedere una “cura” né una “terapia” e neppure una “prescrizione”: sono tutti termini medici che non fanno parte della proposta naturopatica, la quale parla di “disfuzioni energetiche” o “squilibri dell’energia vitale”, nonché di abitudini scorrette e alimentazione errata. Il naturopata, inoltre, tratta la persona quale individuo a sé stante, quindi non paragonandolo ad altri, per esempio nel mal di testa che presenta modalità differenti di manifestazione, nonché cause da valutare nel colloquio; per molti problemi, il naturopata potrebbe avvalersi di supervisioni e consulenze da parte di personale medico-sanitario, al quale potrebbe indirizzare il cliente, laddove si ritenesse necessario. Inoltre, non esistono “protocolli” come quelli applicati dalla medicina per le varie patologie.

 

Cosa fa il naturopata per il benessere della persona?

Il Naturopata non è un medico, non fa diagnosi, non cura le malattie, ma aiuta la persona a porsi nella giusta forma mentale per il ripristino della salute, insegnando a ritrovare l’energia mentale e fisica per affrontare gli ostacoli della vita; può supportare nella scelta del metodo di “cura naturale” più indicato al suo problema e non si pone come sostituto del medico allopatico (il medico classica), bensì come strumento complementare, potendosi definire anche come “counselor della salute”.

La professione Naturopata presenta molte aree di intervento, quali:

  • Prevenzione della salute e mantenimento del benessere con incontri individuali;
  • Prevenzione collettiva con incontri pubblici (enti pubblici o privati, scuole, aziende, ecc.);
  • Promozione della salute e di sani stili di vita con incontri pubblici (enti pubblici o privati, scuole, aziende, ecc.);
  • Formazione individuale e formazione in aula;
  • Collaborazione con altri professionisti per un approccio multidisciplinare alla salute;
  • Pubblicazione di libri educativi sul raggiungimento e mantenimento del benessere;
  • Interventi per il miglioramento della qualità della vita negli anziani.

 

Con quali metodi il naturopata promuove il benessere?

  • Attraverso l’osservazione della costituzione e una valutazione olistica del cliente;
  • Attraverso l’educazione-informazione sull’alimentazione naturale, sull’igiene, sull’attività fisica e sugli stili di vita;
  • Attraverso l’educazione all’abitare secondo principi di architettura organica ed ecologica;
  • Attraverso l’utilizzo di tecniche manipolatorie morbide, unitamente alle tecniche di rilassamento e corretta respirazione;
  • Attraverso l’utilizzo di rimedi della fitoterapia tradizionale, di integratori alimentari, di olii essenziali per uso esterno, della floriterapia;
  • Attraverso lo stimolo delle potenzialità di autorigenerazione dell’organismo;
  • Attraverso lo sviluppo una presa di coscienza delle proprie dinamiche relazionali e conflittuali.

 

Il naturopata può parlare di alimentazione?

Ci sono determinate figure che possono affrontare l’argomento con differenti modalità, in base al percorso di studi concluso:

  • Dietologo: medico con specializzazione che prescrive diete a soggetti con patologie (malattie) e spesso si avvale di altri collaboratori per svolgere la sua attività;
  • Dietista: persona con laureata in dietistica, esperta di alimentazione; può elaborare autonomamente una dieta a chi non presenta particolari problemi di salute, oppure è il medico che si avvale della sua figura;
  • Biologo-nutrizionista: laureato in biologia (e altre classi) che deve richiedere l’iscrizione alla sezione A dell’albo dei biologi, attraverso cui ottenere il nullaosta per essere nutrizionista; può elaborare diete sia per persone malate che per persone con patologie diagnosticate;
  • Economo-dietista: persona con diploma scuola superiore (ormai non più attivo) che forniva competenze specifiche del campo nutrizionale e ristorativo (ad es. per le mense scolastiche);
  • Naturopata: una figura complementare, con diploma triennale o quadriennale, nonché diverse specializzazioni non regolamentate, che si occupa essenzialmente di educazione alla salute. I suoi principi base sono: riequilibrare il sistema psico-fisico-emozionale e stimolare la capacità di autodifesa e autorigenerazione dell’organismo. I concetti fondamentali che segue, sono volti al rispetto delle leggi biologiche che regolano la vita, all’attenzione rivolta alla persona e non solo al suo disturbo, al riequilibrio energetico, alla corretta alimentazione, alla disintossicazione dell’organismo. Il naturopata quindi è visto come educatore ai corretti stili di vita e alimentazione naturale e può consigliare percorsi alimentari personalizzati, i quali presentino indicazioni rivolte a favorire scelte autonome per il raggiungimento e mantenimento del benessere.

 

Quale tipo di educazione alimentare può offrire un naturopata?

Il naturopata è un vero e proprio “coach alimentare”, in grado di fornire consigli utili per una corretta alimentazione, senza generalizzarla, bensì personalizzandola in base alla persona che ha di fronte e dopo un’attenta analisi che avviene durante il colloquio. Diventerà, quindi, un insegnante col quale poter scegliere i prodotti di stagione più appropriati, optando per una efficace utilità nell’uso di quelli integrali o parzialmente integrali, aiutando nella comprensione dell’etichettatura, selezionando ricette nuove in caso di intolleranze o allergie. Non deve stilare una vera e propria dieta; tuttavia, può insegnare al cliente la lettura delle calorie, nonché la loro carica energetica in carboidrati, proteine e grassi, e dare consigli su scelte alimentari quotidiane, tenendo presenti criteri quali: religioni e abitudini di cultura, eticità ed ecologia, eventuali disturbi funzionali della persona, ideologie e filosofie, considerazioni del cibo quale soluzione di comfort, nonché eventuali problematiche legate all’assunzione di esso. In quest’ultimo caso, laddove si presentino disturbi alimentari, ci sarà un eventuale indirizzamento ad uno psicoterapeuta. Può supportare il cliente che sta seguendo diete già prescritte da dietologi ma che non riesce a trovare in sé la motivazione e la forza per seguirle; inoltre, può dare consigli sul numero e la qualità di pasti quotidiani da seguire, elaborando ricette creative ad hoc.

 

Cosa contraddistingue un naturopata serio?

Un naturopata onesto e professionale non suggerirà di interrompere terapie farmacologiche in atto, né prescriverà analisi e in nessun modo si sostituirà al medico curante, bensì ne cercherà un’eventuale collaborazione o opinione. Non assumerà atteggiamenti manipolatori, non userà il suo titolo per attività ingannevoli o abusive, e suggerirà di interrompere il rapporto professionale qualora constatasse che il suo lavoro non rechi beneficio al cliente, eventualmente indirizzando verso altri professionisti; inoltre, rifiuterà di prestare la sua collaborazione qualora gli venisse richiesto di operare in un settore che sconfina in altri ambiti (medici o psicoterapici). Fornirà dettagli sulla scuola che lo ha formato e sui suoi percorsi professionali, offrendo un ascolto attento e la disponibilità per qualsiasi altra spiegazione necessaria richiesta.

 

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