UNA STORIA SEMPLICE

24.03.2016 02:30

Il mio nome è Vita. E voglio raccontarvi una storia.

C'era una volta la Speranza. Essa era puro spirito e, spesso, si accompagnava alla Fede. Speranza e Fede camminavano a braccetto, portando gioia e certezza, nella vita di ogni Essere Vivente. Non vi erano ombre, e nulla turbava il cuore di chi si lasciava avvolgere dall'abbraccio di questi spiriti di luce.

Gli occhi splendevano, e i sorrisi abbondavano. I piccoli ostacoli che si frapponevano tra le persone e la loro realizzazione erano come sassolini che venivano spostati con cura, poi deposti in un nuovo giaciglio, affiche essi non fossero mai dimenticati, mai visti come la fine di tutti i sogni, ma considerati come prove inevitabili per rinforzare la forza di volontà. Non c’era nulla di cui avere timore, perché tutto era molto semplice: bastava solo seguire il proprio cuore.

Speranza e Fede allietavano le anime, e la felicità diventava armonia. La fiducia reciproca, la collaborazione, la condivisione, erano fattori determinanti per instaurare rapporti personali. Tutti si aiutavano fra di loro e gioivano dei successi altrui. Tutto abbondava, perché un'anima che non tiene per sé, se non ciò che è necessario, viene arricchita da ciò che serve per completare le piccole lacune che rendono un Essere Vivente speciale. E ciò che dà, viene restituito alla vita stessa, per farne scorta, in un futuro, come ricompensa per l’impegno profuso nel mantenersi costanti nelle intenzioni. Un sogno realizzato produce sempre una grande forza che va oltre l’esaurirsi di un’esistenza, travalica i confini dell’essere e genera nuove idee, nuovi sogni, nuove aspettative basate su nobili ideali, il più grande dei quali è la libertà interiore.

Ma, un giorno, qualcuno cominciò a dire in giro che, forse, Speranza e Fede potevano essere solo illusioni, poiché gli ostacoli nella sua vita erano divenuti insopportabili. Le anime più sensibili avvertirono all'improvviso le loro fragilità, si sentirono nude e giudicate e cominciarono a difendersi anche quando nessuno le minacciava. Mentre il tempo passava, altre anime seguirono l'esempio di coloro che allontanavano da sé Speranza e Fede, finchè, per questi spiriti, non ci fu più posto. Speranza e Fede cercarono in tutti i modi di convincere chi non credeva più in loro. Fecero ancora di più di quanto avessero mai fatto. Cercarono di dare dieci volte tanto, per sopperire all'ombra nera che soverchiava le Creature Viventi.

Ma, ormai, Pessimismo e Disperazione imperversavano quasi ovunque, e la loro pece nera invischiava sempre più anime. Queste ultime, private della forza di speranza e fede, cadevano nel baratro, o, spesso, decidevano di gettarsi dentro, per non dover più sentire tanta tristezza.

La vita non era più un sogno, ma un incubo.

Speranza e Fede lottarono con tutte le loro forze, per salvare quante più Creature Viventi potessero... ma ne persero molte.

Così, esse si rivolsero ad un altro spirito, uno spirito molto più potente, che poteva essere un dono o una condanna, ma che era l'unico a poter riportare l'equilibrio, in tutto questo caos: il Tempo.

Questo spirito diede così un inizio e una fine alla vita di queste anime, che, rese pesanti dalla pece nera di pessimismo e disperazione, cominciarono a vagare in luoghi infiniti, per trovare anche solo un piccolo angolo da chiamare "casa". Il tempo diede loro, però, la possibilità di guarire le ferite, di cambiare in positivo le situazioni più intricate, e di riavvicinarsi a speranza e fede che, con lealtà, non avevano mai abbandonato nemmeno coloro che le avevano respinte.

Da allora, Speranza e Fede lottano eternamente contro Pessimismo e Disperazione, poiché solo le Creature Viventi possono decidere come utilizzare il Tempo messo a loro disposizione.

Qualcuno sceglie di vivere. Qualcuno preferisce morire.

Questa, amici, è una storia apparentemente molto semplice, eppure fatta di contraddizioni e prove che ne ostacolano la risoluzioni. Una storia che si ripete ancora adesso, senza mai cessare. Una storia che diviene eterna, immortale, di cui nessuno ne conosce il finale: questo è un altro piccolo prezzo da pagare, per comprendere appieno lo spirito del Tempo.

Uno spirito che ha il potere di salvare o di condannare. In un’esistenza eterna.

 

Paola Elena Ferri