MESSAGGI DALL’ESSERE UMANO – LA DIGNITA’

06.06.2016 17:01

Esistono molteplici significati che tentano di spiegare la parola “dignità”. Eccone alcuni esempi:

  • Considerazione di nobiltà; compostezza, decoro; alto ufficio, carica; assioma
  • Dal latino: dignitas, derivato di dignus degno, meritevole. Il latino [dignus] è un ricalco del greco [axios] che vuol dire degno e assioma. L'assioma è un'asserzione, una verità evidente ed implicita, che prescinde da dimostrazioni: tale è la dignità.
  • Un valore intrinseco ed umile che scaturisce dall'essere umani, uno status ontologico che non dipende da alcuna scelta, azione, da nessun'altra qualità. La dignità è l'intima, indimostrabile nobiltà dell'uomo, l'intima, indimostrabile nobiltà di ogni essere (animale, pianta, roccia), pilastro postulato su cui si fonda l'intera costruzione del formidabile castello dei diritti civili, della vita civile, della cultura civile - della civiltà. Nel momento in cui venisse meno questa idea di dignità (…), la società precipiterebbe in un baratro di caste impermeabili, di discriminazione cieca, arbitraria, schiantandosi sul fondo di un abisso faticosamente scalato in cinquemila anni di storia. In effetti, quando si parla di dignità, si tratta (…) di decoro e di istituzione, ammantata di severità e onore (…).

Questa è solo una delle molteplici interpretazioni date dalle informazioni ricercate in Internet o sui Dizionari. Ora, io darò la mia.

  • Dignità è svegliarsi alla mattina, consapevoli di dover affrontare una giornata dura e di non avere altra scelta, anche quando il lavoro è precario, poco retribuito, ripetitivo, e andare avanti comunque, con grande impegno e a testa alta, per guadagnare ciò che spesso non basta per godere di una vita decorosa. E’ andare avanti nonostante tutto, per ottemperare agli obblighi e alle spese che, spesso, sono come un cappio al collo che, tuttavia, non si vuole stringere per non perdere MAI la speranza in un futuro miglior.
  • Dignità è essere consapevoli della propria fragilità fisica ed emotiva, molto spesso cause di emarginazione e giudizio. Affrontare i propri limiti permette di trovare delle risorse nascoste, punti di vista che, altrimenti, non sarebbero mai stati contemplati prima d’ora. La malattia, la mancanza di uno o più sensi, il disagio emotivo… sono tutte caratteristiche che rendono irripetibile l’essere umano nelle sue debolezze e che, come tale, lo rendono amabile. Dignità è accettare che altri non contemplino l’imperfezione, lasciando che sia il tempo a ripristinare l’equilibrio delle cose, la giustizia che arriva sempre, anche quando tutto sembra perduto.
  • Dignità è cercare lavoro in una società che non ne offre, senza mai svilire sé stessi in facili soluzioni; nei momenti di grande indigenza, sarebbe facile cadere nella tentazione di produrre guadagni che calpestano i valori più nobili, prostituirsi nell’anima e nel cuore, vendere una felicità artificiale che porta alla morte, calpestare la sofferenza altrui e manipolarla con la promessa di miracoli il cui prezzo è la perdita del sé più profondo. Dignità è attendere nel silenzio di un telefono che non squilla e, se necessario, accettare gli aiuti economici che altri donano col cuore e senza chiedere nulla in cambio, perché esistono molti angeli umani, nel mondo, pronti a dare ciò che hanno ricevuto, un tempo, a loro volta.
  • Dignità è resistere alle tentazioni della carne, il limite più grande dell’essere umano, poiché il sesso non è quasi mai considerato come dovrebbe: una spinta vitale, un’unione d’amore tra due persone, indipendentemente dal credo religioso che esse seguono. Ogni tradizione ha regole ben precise che vanno rispettate e la loro violazione porta allo smarrimento, alla ripetizione del piacere fine a se stesso che, alla fine, crea una dipendenza vuota e senza amore. Dignità è negare il proprio corpo a chi non lo rispetta e rispettarsi nei momenti in cui ogni certezza sembra vacillare, darsi il tempo di comprendere e dialogare con l’altro, per chiarire e costruire. Il tempo trascorso nel tentativo di comunicare le proprie emozioni non è mai vano poiché accresce la consapevolezza interiore dell’individuo, anche se, nonostante tutti i passi fatti porterà all’allontanamento: dignità è rispettare l’altro fino alla fine, in nome dell’amore e del rispetto per sé stessi, in primis.
  • Dignità è sporcarsi le mani quando non ci sono alternative, lavorare nel letame dei campi, nel vomito degli ammalati, nel sangue dei feriti, nella forfora degli animali, nei pidocchi dei bambini, nei pannolini dei neonati, nel grasso delle macchine, nella polvere dei mobili, nel marciume delle pattumiere… Dignità è sapere che, con quei gesti, la pulizia che ne deriverà aiuterà altri esseri umani a stare meglio, a sapere di possedere, a loro volta, una dignità. Germogli di vita spunteranno dai semi sparsi e nuovi frutti saranno distribuiti come cibo per la fame di chi può permettersi solo una mela. Dignità è proseguire nell’olezzo e renderlo profumo per chi arriverà dopo di noi.
  • Dignità è restare calmi e lucidi nell’abbandono, soprattutto quando è stato preceduto da un tradimento di qualsiasi tipo. Dignità è continuare a trattare l’altro con civiltà, poiché ci penserà la vita a riequilibrare ogni cosa: la Legge dell’Universo non vale solo per i morti ma viene applicata anche e soprattutto ai vivi. Bisogna solo saper attendere con fiducia: la ruota gira e la bilancia torna sempre al suo posto, anche quando tutto sembra cadere e finire nella disillusione, della desolazione, nel nulla. Dignità è andare avanti, trovare fiducia in sé stessi e lottare per vivere per non morire mai da morti; è accogliere la solitudine come compagna di riflessioni, energia nascosta che fa riemergere dall’oscurità e impone di reagire, ricominciare a vivere.
  • Dignità è trovare lo straordinario nell’essere umano, è vedere il miracolo nella quotidianità che in molti non possono nemmeno sperare, è comprendere che nessuno è forte abbastanza da potercela fare da solo ma, al tempo stesso, è in grado di agire in autonomia, una volta che avrà ascoltato le opinioni altrui. Dignità è restare in silenzio di fronte alle provocazioni e chinare la testa dopo aver contravvenuto a questa regola, perché tutto ricomincia, ogni giorno, ad ogni ora.

Tutto questo, ma anche molto di più, secondo la mia banalissima, personale opinione è DIGNITA’.

 

Paola Elena Ferri

 

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