MESSAGGI ALLE ANIME – L’AUTONOMIA DEL PERCEPIRE (Decalogo)

18.03.2016 22:43

  1. Non cercate risposte da altri esseri umani, per quanto illuminati essi siano: cercatele dentro di voi e, se non le trovate, ascoltate il silenzio dell’Universo che vi ispira col suo sussurro delicato, senza mai imporvi nulla. Nessuno può conoscere i segreti più nascosti della vostra anima, poiché ne violerebbe la sacralità. Nessuno può darvi le risposte che cercate, soprattutto se esse riguardano ciò che siete, poiché vi imporrebbe la sua idea, impedendovi di sviluppare la vostra. Cercate nel vostro cammino e guardatevi dentro: non c’è paura più grande che considerarsi come nemici di sé stessi.
  2. Non fuggite di fronte a ciò che temete: i nodi più difficili da sciogliere sono quelli più intensamente legati alla vostra anima e alla vostra essenza. Lavorate con pazienza su ciascuno di essi, dandovi il tempo necessario per riprendere le forze. Siete in grado di farlo da soli ma, se non vi sentite sicuri, affidatevi solo a chi non lo farà per voi ma vi darà degli strumenti per rendervi autonomi. Anche la dipendenza può diventare un nodo che trattiene l’anima nel suo cammino verso l’evoluzione spirituale. Volete, forse, che qualcuno decida al posto vostro?
  3. Non cercate di forzare visioni che sembrano non voler appagare il vuoto dei vostri cuori: esse contengono in sé un dono e una condanna che non tutti sono in grado di gestire. Non avete bisogno di rifugiarvi nelle sensazioni per capire chi siete: semplicemente, accogliete ciò che arriva, anche quando sembra banale e privo di significato. Non tutto ciò che vi accade ha una spiegazione nascosta: la vita è fatta di quotidianità che l’essere umano ha il privilegio di vivere, al contrario di creature appartenenti ad altre dimensioni che hanno dimenticato il sapore di un caffè alla mattina.
  4. Dove c’è il caos non c’è la fine di tutto: quando la nebbia si alza, il sole riprende a splendere; quando il vento soffia con prepotenza, tutto si tinge di una sfumatura dorata. In voi si attua una trasformazione quando le false certezze vengono scardinate per fare spazio ad un altro tipo di costruzione, quello più vero, dettato dal cuore che conosce sempre la strada giusta. Restate nel silenzio della vostra fragilità, se volete, e non sforzatevi di apparire forti, se non lo siete: anche chi appare sicuro di se stesso indossa una maschera per la paura della sua vulnerabilità.
  5. La felicità dura solo un attimo ed è giusto che sia così: non potreste sopportare le scariche chimiche che si producono nel vostro corpo e che possono farvi compiere delle azioni avventate, così come quando la rabbia si impadronisce di voi. Anelate alla serenità ma sappiate che il cammino che conduce alla sua ricerca è lungo e tortuoso e, più alta è la mèta, più gli ostacoli si frappongono sul cammino. Sviluppate la vostra autonomia nel pensare e nell’agire, rischiate in ciò che credete giusto e fate ciò che volete, finchè non lede la libertà, il rispetto e la vita altrui.
  6. Non ci sono risposte giuste o sbagliate: c’è solo il cammino che siete chiamati a percorrere ogni giorno, con le sue gioie e i suoi dolori. Questi continui passaggi da un’emozione all’altra sono le caratteristiche che vi rendono speciali agli occhi di chi ha voluto che veniste al mondo e che aveste un’identità. C’eravate anche voi, all’inizio del tempo, e avete scelto la vita da cui avreste imparato qualcosa. Non rinnegate ciò un tempo avete sigillato ma accettate di non ricordare, perché così doveva essere, o il vostro compito sarebbe stato facile e privo di ogni valore.
  7. Imparate a perdonare gli altri ma, soprattutto, voi stessi: tutti commettono degli errori e tutti hanno il diritto di avere una seconda possibilità. Il perdono è un’arma potente in grado di sciogliere ogni legame malato, ogni nodo più intricato, rendendovi liberi di scrivere un nuovo capitolo della vostra storia. Traete insegnamento da ogni sbaglio e, se cadrete di nuovo, non scoraggiatevi: vi è stato dato il tempo necessario per rimediare e per dare la possibilità anche ad altri di farlo.
  8. Non perdetevi nelle molteplici correnti di pensiero: la direzione che vi offre la vita è una sola. Traete spunto da ciò che apprendete ma non aggrappatevi a nulla in particolare, se non a voi stessi: siete gli unici in grado di decodificare i segni che giungono al vostro cuore con l’intensità di un fulmine che squarcia il cielo, all’improvviso. La scintilla che nasce dentro di voi vi dona la capacità di fare dei collegamenti con il vostro vissuto, finchè la risposta si svelerà ai vostri occhi, come se l’aveste sempre avuta davanti ma non ve ne foste mai accorti. Vivete quel momento come un dono che fate a voi stessi e ringraziatevi per aver compreso.
  9. Non proiettate sugli altri ciò che siete. Non idealizzate. Non amatevi attraverso chi possiede le caratteristiche che vi sembrano mancare. Anche il più perfetto degli esseri umani nasconde un lato oscuro e, più le lusinghe abbondano, più le trappole sono in agguato. Fidatevi di chi vi parla con sincerità, magari anche scomoda, e parlate con altrettanta chiarezza. Operate la selezione senza il timore di rimanere soli. L’autodisciplina vi impone dei sacrifici ma, al tempo stesso, vi permette di incontrare chi può costruire un vero rapporto con la vostra anima nella sua integrità.
  10. Non cercate di classificare, di catalogare, di lasciarvi tentare da termini abusati che spesso non hanno alcun significato: guardate le sfumature e ricordate solo il vostro nome, poiché in esso risiede la vostra identità. Siate indipendenti nelle scelte ma permettetevi di guardare le cose sotto altri punti di vista. Considerate che c’è sempre un’alternativa ma che questa non deve essere una via di fuga. Ciò che accade oggi non si ripeterà domani. Nulla è eterno e tutto muta. Ma il fluire eterno della vostra vita proseguirà anche quando voi non lo vorrete e vi riporterà a galla quando vi sentirete annegare negli eventi. Siate saldi nella tempesta ma non opponetevi al vento: potrebbe indicarvi la strada.

 

A cura di Paola Elena Ferri