MARIA MADDALENA – LA PRIMA PAPESSA

11.06.2016 22:38

In questo articolo voglio esprimere pubblicamente ciò che penso riguardo alla figura della Maddalena e al suo rapporto con Gesù, lasciando aperta ogni possibilità di replica anche da parte della Chiesa (e, con questa parola, intendo l’Istituzione rappresentata dallo stesso Pontefice in carica). Fatte le dovute premesse, tuttavia, mi soffermerò maggiormente su un discorso molto più ampio che se svelerà man mano che scriverò le mie considerazioni.

Innanzitutto: Gesù e la Maddalena erano sposati? No, in base a diverse fonti storiche. La prima riguarda la tradizione che lo stesso Gesù seguiva, quella Essena, sostanzialmente integralista nei suoi dettami e che predicava il celibato. Anche il fatto di portare barba e capelli lunghi erano segni distintivi che indicavano la sua appartenenza a questa corrente di pensiero. Pertanto, Gesù aveva compiuto una scelta che portava alcuni Ebrei a non sposarsi, una scelta difficile, sicuramente, poiché, pur essendo Dio, si era incarnato in uomo e, come tale, non era esente dalle tentazioni (basti pensare all’Orto degli Ulivi, prima del suo arresto, quando ha chiesto di poter allontanare il suo destino, oppure alle sue parole sulla Croce, dalla quale ha gridato: «Dio mio, perché mi hai abbandonato?»). In molti affermano che Egli baciasse sulla bocca la Maddalena, ma anche quella era un’usanza tipica tra la gente del tempo, e ci si baciava anche tra uomini, poiché quel gesto aveva un valore simbolico e non carnale. Anche adesso, tra alcuni popoli, questa usanza è tuttora attuale e rappresenta una consuetudine di cui nessuno si stupisce.

Certo, l’idea di una discendenza tra Gesù e la Maddalena è un’ipotesi affascinante che, tuttavia fa risaltare un problema più che mai riscontrabile al giorno d’oggi: il ruolo della donna all’interno della Chiesa Cattolica. Un ruolo cui non è mai stato permesso nulla, nemmeno accedere alle Sinagoghe di un tempo e, anche adesso, non prevede sacerdotesse femmine, se non nei riti considerati pagani e, come tali, osteggiati dal fanatismo Cristiano del Medioevo, il quale ha cancellato feste preesistenti da secoli, soppiantandole con altre come la festa di Ognissanti, il Natale, la Candelora, e molte altre ancora. Molte di esse di basavano su una Divinità Femminile, la Dea Madre, immediatamente rinnegata poiché rappresentativa di colei che aveva dato inizio al peccato originale, cioè, Eva (Mi chiedo chi, ancora, creda a questa metafora antica che continua ad influenzare le Omelie, come se la donna fosse macchiata dal peccato diabolico e per lei non vi fosse alcuna possibilità di redenzione). Ricordiamo anche la grande quantità di innocenti mandate al rogo nel Medioevo, condannate con l’appellativo di streghe, perché, semplicemente, riuscivano a sopravvivere con le loro forze, senza aver bisogno di uomini che le mantenessero. Quindi… peccatrici e figlie del diavolo.

E ora torniamo sulla figura della Maddalena, spesso confusa con la prostituta che ha lavato i piedi di Gesù con le sue lacrime e che, invece, era solo una donna liberata da legioni di demoni. Nei Vangeli Apocrifi, il testo di lei è frammentario e ciò che è contenuto all’interno delle stesse parentesi è soltanto una delle possibili ricostruzioni. Si dice che fosse la “compagna” di Gesù ma, anche in questo caso, è necessario spiegare i termini utilizzati e poi traslati erroneamente. Il vangelo di Filippo è stato scritto in lingua copta e non in aramaico. La parola usata per “compagna” è una parola presa in prestito dal greco ed è “koinonos”: il suo significato è ampio, poiché indica amicizia e fratellanza (soprattutto dal punto di vista spirituale) ma, soprattutto, «compagna di viaggio». Nel mondo commerciale, questo termine è utilizzato nel significato di «collaboratore», o «socio in affari». Nemmeno nei Vangeli gnostici si parla di una “gyne” (moglie), di “heteira” (amante) o “pallake” (concubina). Maria Maddalena godeva di una indipendenza finanziaria che le permetteva di sovvenzionare i viaggi di Gesù, accompagnandolo nei suoi spostamenti: un motivo, per molti, per considerarla al pari di una prostituta che si manteneva con il denaro dei suoi amanti. Per questo, molto probabilmente, la sua figura si è sovrapposta a quella della donna che è stata perdonata da Gesù per i suoi peccati carnali, erroneamente.

Della Maddalena si diceva che fosse molto considerata da colui che accompagnava: spesso, Gesù si serviva di lei affinchè traducesse ai discepoli ciò che essi non comprendevano dalle parabole o dagli insegnamenti. Per questo, quando nella dottrina gnostica, Gesù e Maria Maddalena divengono i rappresentanti dei principi originari Logosparola») e Sophiaspirito»), tradotti in un linguaggio più semplice che li vede come “sposi”: non era possibile, a quei tempi, immaginare che una rappresentante del sesso femminile potesse godere di grandi doni spirituali, sostenuti e rinforzati dallo stesso Gesù, il quale le insegnava cose che, molto probabilmente, gli altri discepoli non erano in grado di comprendere o di compiere. Tra di esse, vi erano doni di guarigione e di liberazione dai demoni, ma non solo. Per questo, la Maddalena possedeva privilegi particolari ma in un amore puro, non carnale, poiché la donna avrebbe avuto il compito di creare una Discendenza Regale senza avere figli e rappresentando qualcosa di molto più elevato.

Si dice che fosse sterile e questo avrebbe reso impossibile ogni concepimento, anche se si fosse unita carnalmente con Gesù. Dopo la morte del suo Maestro, è fuggita con gli altri discepoli, rifulgendo di una luce intensa, una luce che apparteneva solo a lei, poiché non aveva bisogno di un marito per essere ciò che era: una Guida carismatica, una vera e propria Sacerdotessa, riportata in molti dipinti e venerata in molti paesi. Gesù, nato da una donna vergine (poiché non ancora sposata e lei stessa accusata di adulterio), quando risorge, appare ad un’altra donna, un’altra Maria (nome molto diffuso, in quell’epoca), la sua compagna di viaggio più importante, colei che avrebbe compreso il Grande Mistero che gli altri discepoli avevano rifiutato: avevano bisogno di prove, erano ciechi, non abbastanza elevati nello spirito. Lui era comparso a lei e lei era una donna.

Dopo aver ricevuto lo Spirito Santo, i martiri non si sono sottratti ai valori in cui credevano. Hanno sacrificato la loro vita con il coraggio della loro testimonianza. Simon Pietro era già stato scelto per portare a compimento una missione: nel testo greco di Matteo, gli viene dato il nome di "πητρος" (pitros) e la "pietra" di cui si parla nella seconda parte del versetto è in greco "πητρα" (pitra). Il genere è diverso, ma si tratta di un puro requisito grammaticale della lingua greca, un artefatto dovuto alla traduzione dall'aramaico (la lingua parlata da Gesù) al greco, un tentativo di mantenere il gioco di parole. Tuttavia… Il nome proprio di un uomo dovrebbe essere maschile (-ος), mentre πητρα, la parola usata per "pietra", è femminile (). In aramaico, la parola che significa pietra è "כיפא" (diversamente traslitterata nell'alfabeto latino con "Kefa", "Kepha", "Cephas". In sostanza, Gesù si riferisce direttamente a Simone, quando dice: "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa". Così, nei secoli, è stato: la Chiesa si è avvalsa di uomini che rivestissero incarichi di sempre più grande importanza, uomini che, tuttavia, hanno anche compiuto nefandezze, diventando una forza politica alleata con Monarchi e Governi di tutto il mondo.

E la Maddalena? Lei è fuggita con gli altri, trovando rifugio in Francia dove si dice abbia vissuto a lungo (circa trent’anni). Lei, che era stata la prima cui Gesù si era rivelato, lei che era la più amata tra i discepoli, lei che comprendeva ogni Mistero nascosto nei messaggi alle genti e sapeva tradurlo in un linguaggio più vicino ai semplici… Lei, che era ai piedi della Croce e che ha continuato ad essere venerata a lungo, finchè la Chiesa ha deciso di farla sparire (almeno fino ad oggi) … Questa donna indipendente e spiritualmente elevata, insegnava ciò che le era stato tramandato, creava la sua Discendenza Regale, la sua stirpe che, nei secoli successivi, si sarebbe manifestata tra i cosiddetti “Re taumaturghi”, francesi, i quali hanno pagato con la vita la mistificazione dei doni ricevuti dalla prima vera Papessa della Chiesa. Una Papessa che ha dato origine ad una dinastia eletta, anche senza dare al mondo un figlio ma donando se stessa in virtù di un amore che andava oltre il desiderio carnale.

Nonostante tutto questo, c’è ancora chi vuole relegarla al semplice ruolo di “moglie”, per giustificare la sua importanza, come se brillasse di luce riflessa quando, in realtà, il suo ruolo era scritto nelle stelle del cielo. Nonostante tutto questo, le donne cattoliche non hanno ancora la possibilità di accedere ai ruoli ecclesiastici. Nonostante tutto questo, si è ritenuto opportuno oscurarla e zittirla, lasciare che su di lei si formulassero le ipotesi più strane per arrivare a combatterle, perché sarebbe stato sicuramente più facile gridare all’anatema nel vederla come “sposa di Cristo”, piuttosto che “mistica, indipendente e Guida”, il primo vero capo della Chiesa che deve rinascere dal ventre di una donna per ripulirsi da scandali, ricchezze e discriminazioni, persino omicidi, durati secoli e secoli.

Questa è la mia opinione su Maria Maddalena. Una provocazione per molti, è vero, ma è una risposta a chi mi ha posto domande e il cui desiderio ho voluto esaudire.  Questo è il motivo per cui lei è stata considerata l’eletta: perché è stata la prima a comprendere il messaggio di Cristo e a riconoscerlo. E senza appartenere a nessuno ma solo a se stessa e alle sue virtù più nobili: quelle che l’hanno resa la capostipite del Sacro Graal e della Stirpe Regale di una Discendenza che non ha confini.

 

Paola Elena Ferri

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