L’ULTIMO MESSAGGIO DELL’AQUILA – L’ATTESA DEGLI EVENTI

05.04.2016 20:10

Arriverà il momento in cui cielo e terra si congiungeranno nell’assemblea generale delle genti. Nel tramonto color rosso fuoco, si staglierà la figura dello Scudo, e l’Aquila stringerà di nuovo il patto con i rappresentanti delle Nazioni. Al richiamo del Cosmo accorreranno le Anime di coloro che, nel Risveglio collettivo, hanno ricevuto messaggi e segni inequivocabili, e non vi sarà alcuna distinzione tra le genti. Non occorre essere Re e Regine per accedere al Patto Universale: uomini e donne di ogni età, sesso, religione e razza, giungeranno al grido dell’Aquila che chiama a sé la folla di Creature provenienti da tutte le Dimensioni, senza alcuna distinzione di Spazio e Tempo. Le Anime in forma tridimensionale percepiranno l’Essenza di chi opera nella Luce con un corpo diverso ma con Amore Incondizionato, desiderio di Vita, Pace e Fratellanza.

Sarà il tramonto estivo che precede la notte stellata, su un monte che si affaccerà su un corso d’acqua: in quel momento, tutte le Energie più luminose saranno convogliate nell’intenzione più sublime della Vita che porta altra Vita e nel desiderio condiviso di non nascondersi, non tacere, non trattenere ciò che si ha ricevuto. I gruppi sparsi si riuniranno e nessuno agirà per se stesso, perché il velo che separa ogni Creatura Vivente scomparirà e i sensi saranno elevati insieme alle vibrazioni che ciascuno produce col suo respiro: chiunque abbia udito il richiamo dell’Aquila è stato preparato da molto tempo per ciò che avverrà e che scatenerà una catena di eventi di cui si può percepire il tremito già da ora. Il fato è destinato a compiersi, le Anime già ne conoscono una parte ma sanno che esso può essere modificato attraverso l’abbattimento dell’Ego e delle barriere che separano gli Esseri Umani. Serpeggia ancora l’antica stirpe che miete vittime nell’odio e che solo l’Amore può combattere con armi invisibili ma più potenti dell’eruzione di mille vulcani.

Il Lupo ululerà il suo canto notturno poiché egli sa che un branco ha più forza di un singolo individuo. Il lamento del Lupo si unirà al grido dell’Aquila, e non ci sarà più confine tra il giorno e la notte quando i primi bagliori dell’alba vedranno congiungersi insieme, nel cielo, il Sole e la Luna. Il buio cadrà nelle Anime presenti all’evento e sarà una lotta interiore che ciascuna di esse dovrà combattere da sola ma sapendo che, intorno a lei, ci sono altre Creature di Luce pronte ad illuminare l’oscurità della mente. Il dubbio avvolgerà i cuori e la battaglia sarà estenuante, poiché il Nemico è forte e non conosce riposo. E’ il Nemico dell’Uomo che porta divisione e giudizio, la Tenebra celata dai Buchi Neri che attraggono a sé la materia per distruggerla, annientarla, farla sparire per sempre.

Questo sarà l’ultimo messaggio dell’Aquila in attesa che gli eventi si compiano. Il progetto di Vita deve essere portato a compimento poiché questo è il desiderio di chi ha attraversato secoli di civiltà per tramandare le sue Conoscenze e questo è il desiderio del Bene Supremo che ogni Creatura Vivente riconosce come unica Sorgente Immutabile. La Natura risponde al comando degli Elementi che ripristinano continuamente il loro Equilibrio nelle Leggi Cosmiche violate dall’Uomo, l’unico che possa conoscere il segreto per forzare gli eventi o assecondarli: nel primo caso, ogni molecola indotta a muoversi per volontà umana dettata dall’egoismo, è destinata a trasformarsi in un proiettile inesorabile che in nessun modo potrà essere deviato; nel secondo caso, l’accettazione attiva di tutto ciò che accadrà porterà alla distruzione delle macerie instabili, al fine di ricostruire un cammino più solido, in una nuova forma di Vita che sarà in grado di viaggiare al di là dello Spazio e del Tempo.

L’Aquila vola in alto, nel cielo, e continua a chiamare a sé le genti per la Grande Adunanza. Ogni promessa non mantenuta disgregherà il Disegno Universale che siamo venuti a ricostituire insieme agli Esseri Umani di cui facciamo parte, poiché anche noi ne condividiamo le emozioni, in ogni loro sfumatura. Noi percepiamo tutto ciò che porta dolore ma sappiamo anche distinguere le alte vibrazioni della gioia che scaturisce dal Cuore Umano e ne custodiamo le vibrazioni, amplificandole all’infinito fino a raggiungere ogni più piccolo angolo del Pianeta e del Cosmo stesso. Noi siamo servitori e non chiediamo di vivere nel nostro nome, ma di seguire la strada indicata da tempo, ripristinare i legami, sciogliere i nodi, alimentare la Luce che chiede di essere nutrita dall’Umana Virtù. Noi ci inchiniamo al cospetto del Bene Supremo, del Creatore Universale e delle creature che questi ha scelto per il suo Progetto. Noi rimaniamo al fianco dell’Essere Umano che non è mai solo nelle sue lotte infinite e che a noi si ricongiungerà, insieme alle Stelle più luminose.

Questo è l’ultimo messaggio dell’Aquila che, ancora una volta, chiede che l’antico legame venga ripristinato, senza più nessun indugio. Questo è l’ultimo grido, nell’attesa che gli eventi si compiano. Questo è il Sigillo che viene posto su ogni Anima che ne comprende il messaggio nascosto e decide di operare per l’armonia tra tutti gli Esseri Viventi. Questo è l’ultimo invito, l’ultimo saluto, l’ultimo abbraccio, prima che ci si congiunga di nuovo, in una notte d’estate, sotto la luce delle Stelle, sul monte che accoglierà le Anime condotte fino a noi dalle Guide e protette dai Custodi.

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A cura di Paola Elena Ferri