LA VOCE DI ATLANTIDE – IL RADUNO

17.03.2016 18:47

Io non mi reputo una maestra di vita, perché ciascuno ha la sua strada da percorre. Non sono diversa da tutti gli altri esseri umani che vivono su questo Pianeta. Ho pregi e difetti, come tutti, e non sono esente dal pregiudizio, e neppure dagli schemi mentali dell’Ego. Sono come tutti, ed è giusto che sia così: non potrei comprendere le emozioni, viverle sulla mia pelle, trovare le parole adatte (anche se, a volte, posso anche sbagliare i tempi e i modi), percepire lo stato d’animo dell’altro nella sofferenza e nella solitudine. Non possiedo risposte infinite e non mi è dato a sapere esattamente quale sarà il futuro del mondo, perché tutto può cambiare in qualsiasi istante, se solo noi invertiamo la rotta e decidiamo di seguire il nucleo pulsante della nostra esistenza, cioè il cuore.

Queste ultime parole non sono mie, lo ammetto. Vengono da chi mi ha donato tante informazioni in un tempo abbastanza breve, senza che io potessi comprenderne il motivo: ho sempre vissuto delle percezioni, ho visto e sentito sin da quando ho memoria, ma ciò che ho ricevuto negli ultimi tempi va sicuramente al di là di ogni mia comprensione umana. Grazie alla condivisione di parte della mia esperienza, comunque, mi è stato permesso di conoscere altra gente attraverso la quale ho trovato riscontri importanti e con la quale ho potuto verificare che tutti noi facciamo parte di un Disegno ben preciso ma non settario. Chi mi ha avvicinata solo per soddisfare la sua curiosità ha dato delle interpretazioni sbagliate, oppure ha affermato di vedere cose che rispecchiavano delle sue proiezioni mentali, o ancora mi metteva alla prova, nella speranza che io potessi dare una conferma che non mi compete: nessuno di noi è un computer in cui inserire delle informazioni a caso e, tramite il quale, dando l’invio, si apre una schermata contenente link che si collegano alle realtà più disparate. Non è così che ci si approccia a questa ricerca.

E’ per questo che io seguo ciò che mi è stato chiesto di fare: radunare le genti. Questa è la prima della mie missioni che mi sono state chieste di portare a compimento, quella su cui c’è più insistenza e di cui anche a me sfugge la reale importanza. Chi ha avuto la possibilità di parlare con me ha seguito il mio iter nel passaggio storico che mi è stato mostrato, il messaggio profondo che tutti i popoli portano con loro, il progetto di Fratellanza Universale che non è solo un concetto astratto facente parte di una religione, bensì dell’essere umano stesso. Mi muovo nel nome di Atlantide, del Popolo delle Pleiadi, della Federazione Intergalattica, ma anche di altre Costellazioni che portano con sé i segreti di ciò che siamo. Noi facciamo parte del Cosmo che pulsa con il battito del nostro cuore ma crediamo che queste siano solo parole vuote o fantasie lontane che non ci riguardano. Abbiamo disimparato ad usare l’intuito, il cuore, la mente che crea, usiamo l’Ego come arma di difesa contro nemici invisibili che vengono dalle nostre paure, cerchiamo di soffocare le memorie di un passato ancestrale di cui siamo discendenti diretti e cerchiamo risposte da chiunque, tranne in noi stessi. Non ci fidiamo di ciò che siamo o, al contrario, non diamo spazio agli altri di farci vedere le cose da un punto di vista differente.

E’ probabile che chi legge questo articolo possa avere reazioni molto diverse, la prima delle quali contempla l’incredulità e la paura. E’ una reazione normale, perché io stessa non ho creduto a ciò che mi veniva trasmesso in modo costante e talmente veloce da non riuscire quasi a trascrivere tutti i dettagli. Posso comprendere chi storcerà il naso: lo avrei fatto anche io, fino a poco tempo fa. Eppure, io stessa ho dovuto ricredermi e ora la mia mente è più aperta ad accogliere ciò che prima cercava di spiegare solo con la ragione e non con il cuore. Il cammino che mi accingo a compiere non è semplice ma non lo è nemmeno quello di nessun essere umano di questo Pianeta. Per questo, laddove sia vero il detto che l’unione fa la forza, ho ritenuto verosimile la richiesta che le mie Guide continuano a ripetermi, non con l’arma dell’imposizione, ma con la pazienza benevola di chi desidera solo l’unione dei popoli che abitano il cielo e la Terra. Non avrei immaginato di incontrare, in stato di veglia, creature di cui ignoravo l’esistenza e che mi davano informazioni così dettagliate su nomi e situazioni da lasciarmi sbalordita, quando, documentandomi, mi accorgevo che tutto era reale. Non ho mai perso coscienza del mio presente, viaggiavo con l’anima e mai con il corpo, non sono mai stata forzata a fare nulla che non sentissi mio.

Noi desideriamo classificare, catalogare, spiegare… ma lo facciamo perché il nostro pensiero si limita a ciò che possiamo toccare con le nostre mani. Non contempliamo che possa esserci qualcosa, su altri piani paralleli, che ci segue e vive con noi. Non sto parlando delle credenze legate alla religione: rispetto qualsiasi ideologia che appartiene ad ogni individuo. Questa realtà è qualcosa che ci lega alla vita delle creature di cui anche noi facciamo parte, della storia con le sue tradizioni, e dei codici che essa porta con sé. Il Mistero diventa una scoperta affascinante che insegna la vera essenza che ci permea l’anima di luce e di amore, ciò che di più nobile esiste nel Cosmo e che ci rende speciali agli occhi di un Creatore che ci ha dato la vita, e non ha importanza come noi desideriamo chiamarlo.

Per questo, ora io sono chiamata a radunare le persone che hanno vissuto esperienze simili alle mie, affinchè trovino il coraggio di esprimerle senza paura, perché ogni cosa porta con sé un insegnamento che non va nascosto ma condiviso. Arriverà il momento in cui tutto questo servirà per ripristinare l’equilibrio che l’essere umano cerca continuamente di distruggere, senza successo.

Vi invito all’ascolto della Frequenza Cosmica che fa parte del nostro linguaggio universale: https://www.youtube.com/watch?v=escvz6CQQII

 

Paola Elena Ferri