LA FEDERAZIONE GALATTICA TRA NOI

15.09.2016 12:15

Faccio una breve premessa: se un anno fa qualcuno mi avesse accennato di questo argomento, non lo avrei preso nemmeno in considerazione. Avrei pensato ad una moda temporanea, oppure a fanatismi da cui stare lontana. Inoltre, non sapevo assolutamente nulla, al riguardo: un deterrente maggiore, poiché spesso si teme ciò che non si conosce, ritenendolo pericoloso e, di conseguenza, prenderne le distanze.

Ma la vita è piena di sorprese e anche io sono stata “chiamata” da ciò che, inizialmente, credevo fosse solo un’ispirazione artistica. Col tempo, i fatti hanno dimostrato la veridicità di tutto ciò che mi stava capitando e, con questo, rispondo anche alle persone che mi hanno chiesto come si possa essere in grado di comprendere se si sia stati “scelti” o no. In effetti, ho conosciuto moltissimi n grado di rispondere a qualsiasi domanda sull’argomento ma che, tuttavia, affermavano di aver costruito le loro conoscenze solo sullo studio, non su qualcosa che era scattato nella loro anima. E’ vero: solo chi è già parte di un progetto avverte una risonanza con ciò che legge ma non tutti sono chiamati ad un contatto “diretto” con “coloro che vengono da altrove”. Questa è un’esperienza molto diversa, decisamente più forte, che tiene il “prescelto” costantemente a metà tra diversi mondi paralleli. Ciò non significa che chi possiede il dono di mantenere un contatto reale sia più fortunato: spesso, infatti, proprio perché i messaggi arrivano senza filtri, coloro che vengono “istruiti” sul “da farsi” sono messi ancora più a dura prova rispetto a chi sa, senza aver “sentito”. Gli individui scelti per una “connessione privilegiata” sono spesso chiamati al silenzio su molte cose, oppure viene chiesto loro di rendere comprensibile un concetto molto complesso o, ancora, devono passare attraverso metamorfosi interiori, molto più provanti rispetto ad un disagio psico-fisico, poiché sono l’anima e lo spirito ad essere forgiati. Questi ultimi sono come antenne che captano tutti i segnali, senza la possibilità di filtrarli (chi “sente” deve accettare tutto il “pacchetto” e imparare a discernere tra ciò che è costruzione da ciò che potrebbe alimentare l’Ego e, quindi, portare alla divisione). Io faccio parte della schiera di chi riceve i messaggi in modo diretto, senza intermediari, se non quelli mandati dal Cosmo stesso e che intervengono, di volta in volta, in base allo step successivo che devo compiere. E non è mai facile restare fermi, quando si è divisi tra cielo e terra, quando le sensazioni elevate e poetiche dell’Universo devono lasciare spazio alla dimensione terrena, decisamente molto più ricca di energie pesanti, sogni svaniti, disperazione, desiderio di rivalsa e molto di più. E’ la condizione umana, contaminata da un Codice errato che vuole essere ripristinato ma, per far sì che questo avvenga, è necessario accettare anche quello che non si vorrebbe accadesse mai, poiché il destino può essere cambiato solo in parte ma mai fermato quando la forma-pensiero è diventata un’entità in grado di travolgere anche la luce più intensa.

Mi è stato chiesto: se la Federazione Galattica esiste, che cosa pensa, di questa Terra? Che cosa vuole fare? Che cosa può fare? E’ vero che non possono intervenire in nulla?

Noi abbiamo origine stellare: quando i Padri Creatori sono giunti sul pianeta per volere di un’Entità Suprema che possiamo chiamare Dio (o in qualsiasi modo si desideri, poiché esprime lo stesso concetto di Eternità), hanno contemplato la bellezza dei luoghi che, oltre a fornire risorse preziose, permettevano alla vita di continuare ad esistere. Così, di fonte ai primi Ominidi, hanno deciso che queste creature, cui mancava la Conoscenza, potessero essere plasmate a somiglianza dei “colonizzatori”. L’Essere Umano ha iniziato a progredire in sapienza e autonomia, considerando questi “giganti venuti dal cielo” come se fossero Dei e venerandoli in quanto tali. Ma i Co-Creatori non gradivano i sacrifici umani, la manipolazione da parte dei nuovi “ibridi” di norme che sancivano il Patto di Alleanza tra le Genti: la Stirpe malvagia adescava l’Uomo, mentre gli “Esseri di Luce” vedevano i loro piani crollare e quel desiderio di pace e di unione veniva sostituito dall’assassinio tra simili. Quando Atlantide – il loro Quartiere Generale – fu distrutta, soffrirono molto ma salvarono la maggior parte di chi ritennero degni di proseguire altrove la loro esistenza; altri rimasero sulla Terra, per tramandare ciò che era stato insegnato loro. Si sperava che, prima o poi, l’Essere Umano che era sfuggito al controllo, alleandosi con chi non poteva dargli l’immortalità, tornasse sulla strada iniziale, quella in cui pace e amore avrebbero regnato per millenni. Tutto fu invano. Inoltre, il copro degli Uomini non era in grado di reggere agli eventi e moriva velocemente, poiché non allineato alla Vibrazione Primordiale che avrebbe mantenuto stabilità e armonia, per molto tempo. Sconfitti nel loro Disegno, i Padri Creatori si allontanarono ma mai completamente.

Che cosa accade, ora?

Si parla di profezie da molti anni e non ci si accorge di quanto, in realtà, tutto si stia compiendo da sempre. La natura si ribella poiché tenta di salvaguardare se stessa. Per mano umana, assistiamo alla deforestazione, all’estinzione di molti animali, al massacro di simili… Indipendentemente dal principio di causa-effetto, dobbiamo vedere il nostro pianeta come una creatura vivente, tanto quanto lo siamo noi che, nel corso dei secoli, lo stiamo parassitando anziché abbellirlo. I Fratelli del Cosmo intervengono come possono e contengono tutte le alterazioni vibratorie derivanti dal pensiero e dalle azioni umane, i quali si riverberano sulla natura che, a sua volta, crea uno scompenso cosmico di difficile salvaguardia. Un “gatto che si morde la coda”, in un cerchio che potrebbe essere spezzato, se solo l’Uomo cominciasse ad abbandonare il desiderio di voler controllare tutto, permettendo al cuore di prevalere sulla forza, spesso distruttiva, della mente che è veicolo dell’Ego.

Se fosse per loro, salverebbero solo poche persone degne: questo è ciò che mi hanno detto, quando ho posto una domanda specifica. Ma essi non hanno l’ultima parola su tutto, poiché l’Uomo possiede il Libero Arbitrio, un’arma che contiene sia la spinta verso la vita che l’ultimo passo verso la distruzione. Non vi è menefreghismo, nei Fratelli Cosmici, anzi: essi cercano il contatto con chi mostra avere particolari virtù che risuonano fino all’Universo. Mantenendo la comunicazione con chi viene scelto, fanno in modo che si torni all’origine di tutto, alla felicità che era stata promessa, alla longevità e all’assenza di malattie. Ma, come ho già detto, la decisione finale spetta all’Uomo. La domanda è: l’Uomo sarebbe disposto a passare attraverso prove molto dure, vibrazioni che tentano di “sistemare ciò che è andato in tilt”, pur di arrivare alla mèta finale, cioè quella di riportare in vita gli “Antichi Splendori”? E’ ciò che i Fratelli del Cosmo si chiedono e chiedono spesso. Non possono manifestarsi sul Piano Dimensionale terreno, perché la loro luce contiene radiazioni nocive per il corpo umano. Così, essi si servono della comunicazione telepatica e dell’incontro “in astrale”, in attesa che l’Uomo impari a riconnettersi alla Frequenza Originale.

Per rispondere a tutte le domande con una risposta unica: le Guide di Luce sono già state allertate e attendono che il patto venga di nuovo sigillato. Ciascuno dei prescelti è parte di una Stirpe Regale, presente sin dall’origine della Storia Umana e, conseguentemente, possiede un compito che si compenetra armoniosamente con quello di altre Guide presenti in vesti dimensionali terrene. Essi hanno ricevuto istruzioni determinanti ma chi non percepisce la “chiamata” non è esente dal suo compito: spezzare la spirale oscura che avvolge chiunque si chiuda in se stesso, impedendo alla propria luce di brillare. Tutto questo spetta all’intera razza umana, e segna l’inizio di un’Alleanza che attende da millenni di poter essere ripristinata nel modo corretto. In sostanza: loro ci sono sempre accanto, nell’amore e nell’insegnamento delle Conoscenza. Ma, in questo momento, tocca a noi fare il primo passo.

 

Paola Elena Ferri

 

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