LA COMPAGNA DELL’AQUILA – TU NON SEI DIO

10.05.2016 15:53

Tu non sei Dio: la sua Essenza permea ogni cosa ed è parte di te. Ma tu non sei il Tutto: sei una sua sfumatura. Per quanti doni tu abbia, per quanto ti sia stato concesso, per quante capacità tu possieda nel prevedere, conoscere, intuire, comprendere, valutare… tu non sei Dio. E, in quanto immagine di esso, tu sei un Essere Umano.

Questa realtà ti spaventa? Perché? Perché vuoi poter governare altri Esseri Umani, controllare la Natura, gestire la Vita, creare tuoi alter ego che condividano tutto ciò che pensi? Vuoi avere discepoli che pendono dalle tue labbra per ogni cosa che dici, creare dipendenze nei confronti dell’insicuro, uniformare l’altro in base a ciò in cui credi? Vuoi conferme dei tuoi doni, promettendo miracoli che non puoi mantenere e razionalizzando con concetti più semplici il Grande Mistero della Vita e di Dio? Vuoi dimenticare le tue fragilità, apparire sempre forte e vigile, un’anima pronta a fornire risposte sicure in cui anche tu hai bisogno di credere? Che cosa ti spaventa nell’essere ciò che sei?

Tu non sei Dio: Dio non giudica. E tu lo fai. Sì, tu lo fai, anche se affermi il contrario. Nel momento stesso in cui dici di voler allontanare da te ciò che è negativo, tu esprimi un giudizio: con quale certezza puoi comprendere chi hai di fronte a te? Non hai mai vissuto momenti di malinconia, di sconforto, di rabbia, di solitudine? Non hai mai cercato una mano quando avevi bisogno? Che cos’hai provato quando l’aiuto ti è stato negato? Che cosa proveresti se qualcuno giudicasse te con lo stesso parametro, quando, nella tua vita, le cose non vanno bene e lo sconforto si impadronisce della tua anima? Perché capita e tu lo sai. Capita continuamente. Siamo tutti fragili prede delle emozioni, anche chi afferma di aver raggiunto il benessere interiore: in ogni momento della vita, può capitare un imprevisto che porta ad un abbassamento di quelle che chiami vibrazioni energetiche. Nessuno ne è immune: non siamo stati programmati per essere monotoni. Siamo stati creati per portare varietà nel mondo, nel bene e nel male. Perciò, ricordati: per quanto tu possa affermare il contrario, tu giudichi. Ed è umano e normale. Non saresti qui, altrimenti: saresti altrove. Ma, dal momento che non sei Dio, la tua vita deve avere un corso che contempla ogni genere di emozione. Il punto è: nei sei consapevole?

Tu non sei Dio: non puoi insegnare le Leggi dell’Universo. Non le conosci appieno: altri, come te, dispongono di piccole parti di questo grande Disegno Cosmico che, se non viene ricomposto, non può essere letto nella sua interezza. Pezzo dopo pezzo, questo Progetto Divino prende forma nella misura in cui tu sai di essere ciò che sei, consapevole dei tuoi limiti e delle tue possibilità, in accoglienza di quanto ti è stato dato, non importa se poco o tanto. Non puoi essere Maestro, perché non conosci la perfezione: se la conoscessi, non saresti qui. Se sei qui, hai il compito di imparare e condividere, non di impartire. Chi di noi può pretendere di sapere tutto lo scibile umano e divino? Nessuno, in realtà. Possiamo solo immaginarne le teorie, nell’assoluta libertà di farle nostre o di elaborarne altre, ma esse non costituiranno la Verità oggettiva: saranno solo nostre opinioni che si integreranno con quelle altrui. Tu non sai come sia nato il Cosmo perché i tuoi sensi sono limitati e, per quanta sensitività ci sia in te, arriverai sempre ad un punto in cui dovrai chiedere; se non chiederai, non imparerai; se non imparerai, non conoscerai; e, anche se conoscerai, non sarà mai abbastanza, perché sei e rimarrai un Essere Umano.

Tu non sei Dio: non ti è stata dato il dono di compiere miracoli. E’ vero: esistono delle rare eccezioni in cui delle Creature come te hanno manifestato delle capacità che andavano oltre l’ordinario ma a che prezzo? Che vita hanno condotto? Come si sono poste di fronte alle persone? Se anche tu possiedi delle doti speciali, come le proponi? Ti metti al centro dell’attenzione e chiami a te le masse o ti nascondi nel silenzio, consapevole della grande responsabilità di quanto tutto questo comporti? Quanto ti dai, gratuitamente e quanto, invece, vuoi che sia riconosciuto e ricambiato con un prezzo? Anche tu, come tanti, giustifichi questo scambio come un normale riconoscimento dell’energia profusa? Che cosa intendi per energia? Che cosa intendi per luce? Sai di che cosa stai parlando? Conosci il peso di tutto questo o lo sbatti in faccia a chi hai davanti per farti ammirare, in quanto Divinità scesa in Terra? Ti poni mai delle domande? Ti metti in discussione o metti in discussione solo quello che dicono gli altri? Tu non sei Dio: sei sempre un Essere Umano con qualcosa in più che va rispettato, nutrito, custodito, nascosto e usato solo in rari casi, con rispetto e discrezione, perché nessuno debba sentirsi inferiore a te. Anche tu sei inferiore a Dio. E io che ti parlo lo sono altrettanto.

Tu non sei Dio. E non lo sono nemmeno io. E questa è la nostra fortuna, perché ci è data la possibilità di sbagliare e di ricominciare. Non sei Dio, non lo sarai mai, poiché sei e resterai soltanto parte e immagine di questa Grande Essenza da cui tutti veniamo. Perciò, non agire come se tu dovessi essere modello di perfezione, perché non lo sei; non agire come se tu dicessi sempre la cosa giusta, perché sbagli anche tu; non porti come se tu conoscessi ogni cosa, perchè non potrai mai vedere attraverso gli occhi degli altri non promettere ciò che non puoi mantenere, perché gli imprevisti capitano e arriva sempre il momento in cui qualcosa ci impedisce di tenere fede all’impegno; non allontanare chi credi possa rubarti l’energia, perché anche tu lo farai con altri, quando la stanchezza busserà alla tua porta; non provare rancore verso chi ti condannerà ingiustamente, perché anche tu lo farai, prima o poi; e perdonati, quando la tua immagine perfetta sarà scalfitta dalla tua umanità: nessuno ti chiede di essere invincibile, perché nessuno lo è mai.

Tu non sei Dio. Sei un Essere Umano. Siamo tutti Esseri Umani.  Per questo, non abbiamo l’obbligo di pretendere nulla da noi stessi se non di mantenere la coerenza con le nostre virtù più nobili. Non abbiamo l’obbligo di ascoltare nessuno, se non la nostra voce interiore che ci sbatte in faccia le nostre debolezze. Non abbiamo l’obbligo di dover essere come Dio, perché non lo saremo mai ed è questa la nostra fortuna: è questo che ci salva, nella fragilità della nostra Essenza, e che ci permette di ottenere quel Perdono che, se fossimo Divinità, non ci sarebbe concesso nell’istante della scelta tra il Bene e il Male.

Io non sono Dio. Perciò, tu puoi decidere di non accettare ciò che ti ho detto. Io non sono Dio. Perciò, posso esprimere ciò che penso, nella libertà che a noi tutti è riservata. Perché non siamo Dio.

 

Paola Elena Ferri