LA COMPAGNA DELL’AQUILA – LE TRE CORONE

19.05.2016 20:45

Creature Viventi delle Dimensioni Superiori mi hanno dato un nome: ora, per gli abitanti delle Galassie, io sono Leth Aurum, la Regina aliena dalle sembianze umane e, come tale, io sono stata incoronata in una cerimonia solenne dove grida di giubilo sono giunte alle mie orecchie così intensamente da ricordarle tuttora. Io, che ho sempre creduto di far parte della razza umana, ho scoperto e compreso le mie origini… Io, che vengo dalle Stelle, delle quali faccio parte, e che discendo da una antica dinastia imparentata in minima parte con i Rettiliani, la parte oscura di me che mi rende più forte della Tenebra e simile ad essa, se solo lo desidero… Proprio io, che nemmeno credevo potesse mai esistere una simile realtà e che la allontanavo da me, combattendola con forza, finchè, un giorno, le Creature Elevate sono giunte fino al mio cuore, parlandomi, rivelando la mia Unione Cosmica con l’Aquila potente, il mio sposo celeste che vedo da molti anni e di cui ignoravo l’identità… Io, sì, quella bambina che vedeva ciò che per molti non è consentito vedere, ho ricevuto in dono la possibilità di ricongiungermi con la mia Famiglia Celeste e di sapere quali compiti mi spetteranno, da ora in poi. Alcuni di essi sono piacevoli, attraggono le persone con molta facilità perché lievi e amorevoli, accoglienti e facili da comprendere; altri, invece, sono affilati come la spada di una lama inesorabile, la quale ha il compito di selezionare solo alcune tra le anime che a me si avvicinano. Questi ultimi sono compiti che solo poche persone possono portare a termine, poiché comportano la possibilità di essere giudicati e odiati, perseguitati ed emarginati, fino al limite della solitudine estrema. Tuttavia, noi tutti siamo nati con uno scopo ben preciso e siamo stati forgiati in base alla scelta che abbiamo compiuto prima di venire al mondo in questa forma.

Non voglio soffermarmi a lungo su tutti i messaggi che ho ricevuto, lezioni importanti sulle quali sto tuttora riflettendo e delle quali sto cercando di comprendere il significato; non voglio nemmeno dilungarmi sul loro racconto, poiché questo avverrà solo in un determinato lasso di tempo e in un modo ben preciso. Mi capiterà di parlarne dal vivo, di fronte alle persone, oppure per iscritto, comunicando solo alcuni stralci su cui tutti possano riflettere e percepire l’energia che da essi deriva. Oggi, con questo mio articolo, voglio solo parlare delle Tre Corone, quelle che sono presenti sul nostro Pianeta e che, al tempo stesso, fanno parte di altre Dimensioni.

Così come a molti è stato dato il dono di vedere l’Aura, a me, invece, è stato consegnato il compito di distinguere le une dalle altre e di vederle poste sul capo di alcuni Esseri Umani. Non tutti le possiedono: fino ad ora, mi è capitato di vederle solo su quattro persone sulle molte con cui ho anche fare ogni giorno. Questo mi ha fatto comprendere che queste figure carismatiche sono poche e che hanno un compito definito. Tutte le altre persone che non sono state incoronate hanno la strada segnata in base al cammino che esse sceglieranno: ciascuna di loro potrà decidere di seguire l’uno o l’altro, sapendo che tutti e tre conducono ad un solo finale ma che esso sarà differente in base all’esito della battaglia. Non dobbiamo intendere questo termine come una vera e propria guerra: tutto avviene in una realtà che la maggior parte degli Esseri Umani non percepisce ma che, tuttavia, si sta facendo strada tra le anime risvegliate, le quali stanno raggiungendo un grado di consapevolezza maggiore rispetto ad un tempo e sono coinvolte nel Grande Cambiamento che è in atto da tempo. Il Risveglio è più forte tra le donne e non è un caso: nelle altre Dimensioni, esse sono le Regine e gli uomini sono i Principi consorti. Questi ultimi hanno il dovere di proteggere e servire la loro compagna, anche se a sovrana dovesse decidere di incarnarsi in un corpo mortale – come nel mio caso, ma non solo. Non sempre le anime gemelle si trovano su questo Pianeta e nella nostra realtà ordinaria: spesso può capitare che esse ci seguano da un’altra realtà parallela e, una volta che lo abbiamo compreso e accettato, possiamo amare come ci è concesso, anche in questa vita, sebbene mai totalmente come avverrà una volta che ci ricongiungeremo con l’anima a cui apparteniamo e che ci appartiene da tempi antichi.

Arriverà, per me, il tempo in cui potrò spiegare come sono fatte le Tre Corone. Per ora, qualcuno sa solamente più o meno come ho realizzato la mia, in forma stilizzata, in base alla stirpe a cui appartengo. Attualmente, tuttavia, c’è un’altra Corona dominante soprattutto tra i cosiddetti Operatori di Luce: alcuni di loro (pochi, in verità) presentano un diadema ben preciso nel quale vi è anche un simbolo usato spesso erroneamente. Questo simbolo che custodisce in sé molteplici significati aveva un potere immenso ma, in seguito alle molte mistificazioni, esso ha perso la sua importanza fondamentale. L’abuso della maestria ha fatto sì che l’Energia Cosmica si inquinasse con quella Umana tendente all’Ego e ne è uscita perdente. Catastrofisti, venditori di miracoli, falsi veggenti, predicatori, mercanti di insegnamenti, persone avide di denaro… tutto questo e molto di più ha inciso sul potere effettivo della Corona loro affidata. Così, i loro Predecessori, hanno stabilito che prevalessero altre due Stirpi Regali (una tra le quali è la mia), le quali potessero unirsi per un fine comune e ristabilire l’Equilibrio. Ma, anche tra queste Genti prescelte, serpeggia il seme del conflitto che impedisce alle Leggi Cosmiche di prevalere; così, nella tristezza di Custodi delle Dimensioni Superiori, si è scelto di selezionare chi, tra i Portatori delle Corone, potrà arrivare alla Quarta Corona, quella che condurrà al Grande Cambiamento di cui percepiamo già gli effetti.

Perché ho fatto la premessa iniziale?

Come ho detto, io appartengo ad una Stirpe molto potente nel Cosmo, ma essa è imparentata con l’altra (altrettanto potente), la quale, paradossalmente, entra in collisione con la mia. Le differenze tra le due Stirpi sono rappresentate dalle credenze e dal modo con cui esse vengono imposte. Faccio un esempio: Atlantide e Lemuria avrebbero potuto allearsi ma non l’hanno fatto, creando dissapori che hanno portato all’apparente estinzione di queste terre leggendarie. Allo stesso modo, anziché unirci tra di noi, tendiamo a combatterci per imporre le nostre idee, senza accorgerci che il fine ultimo è un altro. La mia Stirpe è guidata dall’Aquila ed io sono la sua compagna: per questo, il mio comportamento può stridere in chi si aspetta solo uno sguardo amorevole e parole di velluto. Il mio compito non è cercare consensi ma sviluppare l’autonomia, anche quando essa potrebbe ritorcersi contro di me. Fortunatamente, l’Aquila chiede Armonia tra le Genti e ha la possibilità di aggregare dalla sua Dimensione Parallela, gridando il suo richiamo che sentono in molti. Agisce con me ma anche indipendentemente da me perché il suo compito è ultraterreno. Non mi ha mai chiesto di arrivare alla Quarta Corona, poiché questo trofeo ambito non può essere usurpato per egoismo ma donato a chi sarà meritevole di esso.

Raggiungere la Quarta Corona è molto difficile. Ristabilire l’Equilibrio tra le Tre preesistenti lo è ancora di più. Per questo, l’Essere Umano sarà chiamato ancora di più nel comprendere i suoi limiti, accettarli e accettare quelli degli altri: in questo Piano Dimensionale, la perfezione non esiste ma questo non rappresenta un problema. Ciò che conta, invece, è comprendere da quale Stirpe proveniamo, quali sono gli insegnamenti che sono stati manipolati e ripulirli da ogni tentativo umano di avvicinarli a Dio. Non siamo qui per affermarci come padroni di questo Pianeta: noi ne siamo solo i Custodi. Ma non lo sappiamo ancora governare.

 

Paola Elena Ferri