IL SEGNO ATTESO DELLA PROFEZIA

18.09.2016 21:44

Da anni, ormai, nella comunicazione tra Semi Stellari è entrato il vocabolo “Portale”. Di esso si danno definizioni più o meno simili ma con datazioni differenti, spesso confondendo i “Vortex”, gli Amplificatori di Energie, con i “Portali”, che possiamo vedere come “passaggi da uno stato all’altro”. Questi stati sono spesso indicati come “Dimensioni”, la maggior parte delle quali sono già in atto e alcuni di noi vi sono già proiettati, a volte anche inconsapevolmente, credendo si tratti di “vite passate”. In realtà, per la maggior parte si tratta di esistenze attuali che si riverberano altrove e compenetrano la nostra Anima, facendola vibrare con ciò che è invisibile agli occhi umani ma non alla nostra Essenza, strettamente connessa al Cosmo e alle Realtà Parallele.

Viviamo questi “passaggi” non senza sofferenze, sia fisiche che psicologiche ma anche spirituali. Essi sono vibrazioni, frequenze che l’orecchio umano non può udire (se non in caso di persone particolarmente sensibili e, comunque, mai per un tempo troppo lungo, perché il corpo non le reggerebbe) ma che entrano letteralmente dentro di noi, con una forza simili alle radiazioni solari, le stesse radiazioni di cui sono fatti i Fratelli del Cosmo e, a causa delle quali, cercano un contatto più telepatico che diretto, con l’uomo. Le vibrazioni radioattive, se così possiamo chiamarle, agiscono su di noi, creando delle modifiche a livello biologico, il sistema che è stato considerato “incompleto”, poiché corrotto dall’energia terrena, inquinata dall’uomo stesso, il quale, nella sua evoluzione errata, ha creduto di poter dominare le Forze della Natura, assoggettandole a sé. Per semplificare il concetto con un esempio: più la Conoscenza evolveva, più l’uomo cercava di “ingabbiare” lo Spazio infinito in piccoli contenitori, pentole a pressione molto spesso esplose, non per danneggiare e uccidere, ma solo per ristabilire il normale Equilibrio delle cose. Nonostante tutti gli avvertimenti, tuttavia, l’uomo cerca nuove rivelazioni che tiene per sé, nell’avidità di potere che, troppo spesso, ha causato devastazioni sul pianeta Terra. Ma queste, ormai, sono cose che già sappiamo e che, purtroppo, siamo spesso costretti a subire.

I cosiddetti Portali, dunque, non sono altro che fenomeni preparatori a ciò che sarà il Segno di cui parlano tutte le Profezie e che anche i Messaggeri di Pace hanno reso noto. Un Segno nel cielo, visibile da tutti e non solo in parte del pianeta. Un Segno apparentemente molto comune ma di cui, già nell’Antichità, si temevano i presagi. Questo Segno è rappresentato da un’Eclissi, ma essa non è paragonabile a quelle di cui si ha già previsione nel tempo: durante queste Eclissi, infatti, accadranno fenomeni cosmici molto particolari, in una notte senza luce ma con due astri vicini. Le modalità e i tempi di questo evento non sono ancora rese note: a quanto pare, esse dovrebbero avvenire in questo secolo ma è altrettanto vero che i tempi del cielo sono molto diversi da quelli della Terra. Ciò che accadrà segnerà l’inizio di tutto e rappresenterà il vero Portale, quello che tutti attendono e di cui non si conosce l’entità e nemmeno la forza. Si sa solo che non farà sconti tra Giusti ed Empi e che la scelta di chi reggerà l’evento sarà stabilita attraverso criteri che non ci è dato a sapere.

E la Terra? L’Umanità?

La Terra non è solo un corpo celeste, il cui nucleo è fatto di magma incandescente e la crosta si raffredda a contatto con l’atmosfera: la Terra vive e ce lo sta ripetendo con una forza sempre maggiore. Vive e vuole continuare a vivere e chiede a noi il coraggio della connessione alle sue energie, infrasuoni apparentemente privi di significato ma che contengono la scintilla primordiale dell’Origine Umana. La Terra ci chiede di radicarci ai nostri valori, a ciò che siamo sempre stati, a quel cuore che decidiamo di spegnere ogni giorno, insieme alle foglie degli alberi, alle api negli alveari, ai delfini nei mari, e a tutto ciò che si estingue per mano dell’uomo.

Questo non vuole essere un articolo di allarmismo né un oracolo: vuole solo essere un invito alla riflessione e all’Unione che ci viene chiesta con insistenza. L’Alleanza dei Capostipiti che desideravano, per noi, quell’Eden che stiamo distruggendo con le nostre mani. E il cielo, prima o poi, lo reclamerà, non senza prima averci dato il suo ultimo avvertimento: il vero Portale.

 

Paola Elena Ferri

 

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