IL CICLO DELLE ESISTENZE – REINCARNAZIONE E METAMORFOSI

13.09.2016 12:10

Mi è stato chiesto quale fosse il mio pensiero riguardo alla Reincarnazione e, in base a ciò che mi è stato consegnato, condividerò la mia risposta con chi la vorrà accogliere, sapendo che essa non rappresenta un’imposizione, bensì un punto di vista, in parte personale e in altra parte oggettivo, che può suscitare risonanza o dissonanza.

Quando noi veniamo concepiti, il nostro corpo si trasforma: piccole particelle di energia cominciano a rallentare ad unirsi tra di loro, creando un feto umano che si sviluppa nell’utero materno. Nell’attimo in cui siamo partoriti, il nostro corpo si trasforma di nuovo: se prima eravamo in grado di restare senza nutrimento, legati al corpo di nostra madre attraverso un cordone ombelicale, se il nostro respiro non annegava nel liquido a contatto con i nostri polmoni, quando giunge il momento della nascita, ci stacchiamo da un’alcova che ci ha custoditi e preservati e siamo catapultati nell’ossigeno del pianeta Terra, incapaci di nutrirci da soli e ancora dipendenti da cure; siamo vulnerabili, fragili, e non conosciamo alcuna codifica nel linguaggio: non possiamo esprimere ciò che proviamo, poiché non lo abbiamo ancora compreso. Durante l'infanzia, l'adolescenza, l'età adulta, la pubertà, la vecchiaia, il nostro corpo continua a trasformarsi continuamente, visibilmente, ma non è mai solo: insieme ad esso, evolve anche la nostra anima. Quando giunge il tramonto della nostra vita terrene, nella vecchiaia o a causa di imprevisti che ci portano ad abbandonare il corpo fisico prima del tempo stabilito dall’Uomo, quell'involucro torna alla Madre Terra, ma l’anima subisce un'ulteriore trasformazione. In base alla nostra vita passata, raggiungiamo Dimensioni più elevate oppure siamo retrocessi ad una concezione più Elementale. É certo, tuttavia, che aneliamo all'evoluzione e alla Luce, in un viaggio lungo che ci riporterà alla Antica Sorgente da cui tutto ritrova un inizio. Le memorie sono cancellate al fine di stimolare in noi il desiderio di una Conoscenza sempre maggiore. É raro che il ricordo riaffiori totalmente, se non quando l'Anima ha completato il suo Ciclo. In quel momento, ci ricongiungiamo con i nostri Avi Primordiali e progettiamo una nuova Vita in un altro luogo inesplorato. Laggiù, noi ricreiamo una nuova Storia ed essa, con noi, torna a risplendere.

Concepiamo il concetto di Reincarnazione come qualcosa di lineare e ciclico, quando, al contrario, ci viene trasmesso il concetto di “multidimensionalità”. Che cosa significa? Significa che noi siamo come ombre proiettate su questa Terra, ma il nostro vero corpo è altrove o viceversa. Potrebbero esserci più corpi, presenti in forme diverse ma pur sempre appartenenti a noi, cui siamo legati da un filo sottile che ci porta a pensare: “Dove ho già visto quella persona?”, “Perché mi sembra di aver già vissuto questo momento?”, “Come mai avverto affinità verso situazioni, fatti, altre anime in forma umana che, nella mia realtà ordinaria, non conosco affatto?”. Queste sono solo alcune tra le molte domande che ci si pone in “quei” particolari momenti in cui tutto sembra ripetersi. Noi pensiamo di averlo già vissuto in un’altra vita ma è probabile che lo stiamo vivendo in un’altra “Dimensione”. Pensiamo, ad esempio, alla nostra vita: mentre sbrighiamo le nostre faccende, è raro che la nostra mente sia sgombra dai pensieri. Ciascuno di quei pensieri si connette a qualcosa che potrebbe accadere o non accadere ma, in ogni caso, “crea”. Dove? A volte su questo Piano Fisico ma, più comunemente, in un altro luogo che pochi possono riconoscere (le cosiddette “Anime Risvegliate”). Per questo, diventa fondamentale dare il giusto peso a pensieri ed emozioni, ciò che proviamo istintivamente e che, magari, siamo in grado di dominare in apparenza ma che continua a nutrire se stesso nella nostra anima. In quei momenti, noi delineiamo una strada che, a sua volta, è fatta di intrecci infiniti, ciascuno dei quali porta a qualcosa di definito.

Quante esistenze ci sono state date? Tutto è in base alla volontà che abbiamo di imparare e di passare attraverso le prove più dure della vita, simili al momento in cui siamo stati partoriti, non senza dolore, nemmeno da parte nostra. Il pianto di un bambino non indica solo la sua integrità neuronale ma anche il profondo disagio di trovarsi in un ambiente che non conosce, dove le persone che lo circondano parlano un linguaggio che non comprende. Nonostante tutto, il neonato “percepisce” il linguaggio del cuore attraverso sensi sviluppati che, nel corso degli anni, si tende a mettere da parte per mantenersi pragmatici, concreti, presenti e, fondamentalmente, disillusi.

Ogni esistenza ha in sé altre strade percorribili che si intrecciano con altre esistenze di altre Anime, ed è per questo che la casualità non può esistere appieno: se, ciclicamente, quelle determinate persone entrano a far parte del nostro viaggio terreno, significa che ci sono nodi da sciogliere o legami da recuperare, per la nostra evoluzione e per l’evoluzione dell’altro. Siamo connessi tra di noi, come le cellule del sistema nervoso, le sinapsi che si scambiano informazioni e le portano dall’interno all’esterno e viceversa. Allo stesso modo, questo accade per la nostra anima, la quale è un veicolo di esperienze che servono a completare un cammino ed esso potrebbe durare millenni. La retrocessione allo stato Elementale non deve essere vista come un regredire alla Prima o alla Seconda Dimensione ma al momento in cui, sublimati nella nostra evoluzione errata, ci viene chiesto di resettare i comportamenti che ci hanno condotto a spezzare l’armonia del ciclo vitale, ripristinandola con i mezzi a nostra disposizione. Solo allora, quando il Codice della Sorgente avrà ritrovato il giusto canale in cui scorrere, passeremo alla Dimensione successiva, la quale potrebbe essere altrove, persino su un altro Pianeta, da cui, come Anime Elevate, saremo chiamati ad aiutare chi è ancora ingabbiato nella Dimensione Umana, non per castigo, ma per un consolidamento di ciò che ancora non è stato chiarito.

In sintesi: più che alla Reincarnazione così come ci viene proposta, io credo al riverberarsi delle esistenze in più Piani Dimensionali, spesso contemporanei, dove tutto scorre senza mai finire e poi riprende a vivere in una Trasformazione Alchemica dell’individuo che torna al Principio, agli Avi di cui ho parlato prima, alla Storia che chiede di essere ripristinata nel modo corretto, così come era stata progettata sin dall’inizio. La Storia Umana che ha origine Cosmica e Divina.

 

Paola Elena Ferri

 

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