I COLORI DEL SOLE

25.12.2016 18:00

Affido a te, Anima errante, i pensieri che il Vento mi porta, in questo inverno di sogni, fatto di silenzi e segreti, ispirazioni che il Cuore fa sue e che il Tempo conserva nel ricordo. I miei sussurri notturni si fanno canti di luce, nella vastità del Cielo dove tutto risuona, amplificato, fino al confine dei Mondi. Ti parlerò del Sole e dei suoi Colori, le sfumature di cui si ammanta nel corso di un anno, camaleontica Guida dell’ardore più intimo che un Guerriero dei Sogni traduce in realtà: il Sole, l’astro nascente che dona vigore alla fragilità, coraggio alla disperazione, esperienza all’incapacità, giudizio all’apatia, memoria all’oblio, significato al nulla.

Il Sole dimentica la sua Arroganza, alla fine dell’Estate, in un Cielo che sa ancora di Fuoco ma che percepisce già la mano gelida del Buio, il Nemico dei Sogni e della Fantasia, silenzio rovente dell’Anima, dove tutto si dissolve… Il colore dei raggi si tinge di una sfumatura dorata e calda, chiedendo – bisognoso – aiuto all’Umana Pietà, di conservare intatto il Sentiero tracciato dall’Impeto che volge al Tramonto. La Forza del Sole si attenua ed accorcia le giornate, conservando in sé l’intenso ricordo del Massimo Fulgore. Guardiano del Cielo infinito, quell’astro incendiato grida il suo ultimo istante, con forza, così come un Fiore reciso dischiude la sua corolla, nell’estremo tentativo di chiamare a sé i residui di Vita reclamati a gran voce dal Fato incombente. Quell’Oro è gioiello accessibile, posato ai piedi dei Cuori, i cui palpiti ancora resistono al Silenzio dei Sogni…

Il Sole trema, quando arriva l’Autunno, e la sua luce si stinge, lentamente, con guizzi di Orgoglio dorato che diventano sempre più rari, mentre incalza l’Inverno dell’Uomo, il momento del Passaggio dal Giorno alla Notte, l’attimo in cui l’Oscurità potenzia la Tentazione sempiterna dove la Solitudine porge la mano all’Oblio… L’astro celeste ha già allontanato ogni ricordo della sua Arroganza estiva e si fa piccolo, tra le nuvole, si fa preda della Timidezza atmosferica ma, ancora, tiene desto il suo pallido Sguardo, il chiarore più tenue con cui l’Uomo possa vedere i suoi passi, nel Cosmo, e sulla Superficie Terrestre. Il Sole, sempre più stanco, si spegne lentamente, nelle Nebbie, le Piogge, la Neve, cortine inesorabili, sipari impalpabili, chiusure di un ciclo che vede quella fioca luce tingersi di una sfumatura color giallo pallido… La Firma imponente dei Raggi infiniti si strozza come rantolo estremo del Morente che chiede ancora di poter resistere, di continuare il suo Cammino, di aggrapparsi ad esili Speranze di Rinascita, portate dal Vento, Messaggero e Nuova Guida. Il Vento sostiene il suo Sole, gli porge il profumo del Futuro, e l’astro violenta se stesso per impedire a se stesso di spegnersi.

Così, passo dopo passo, giunge la Primavera, il Canto rinnovato, il Seme tanto atteso e che ha resistito fino a questo momento, per ricevere Luce. E il Sole, ritrovando il respiro, si nutre di quegli attimi eterni che riscaldano la sfumatura dei suoi Raggi, profumandola di Ossigeno, restituendole il Vigore perduto nelle Notti insonni, dove la Luna ha cantato le sue Lodi all’Eterno Immobile: la Madre di noi tutti ha osservato, con Tenerezza, la tenacia del Sole che, ancora provato da prove altalenanti, sorride al Satellite, con Gratitudine, per la Luce che ha saputo infondere nelle Notti infinite. I Raggi si tingono d’Oro, senza ostentazione, senza imposizione, senza vincolo o legame… solo Calore che scalda il petto dei Guerrieri Umani, i loro Cuori impavidi che battono all’unisono con l’Universo e le sue Leggi, ne contemplano l’eterno Fulgore, scandito dai Sogni che ritrovano Pace. Il Fiorire della Vita è Speranza d’Amore dove tutto rinasce…

… Ed è ancora Estate, e il Sole, nella sua Energia rinnovata, risplende di Luce così chiara da sembrare quasi irreale, vapore che condensa i suoi Miraggi dall’asfalto fino al Cielo, Grida roventi dell’Arroganza che torna a ruggire, come Leone d’Agosto, per riscuotere il suo Riscatto. Così, ancora una volta, il Ciclo Eterno ritrova la sua tavolozza e, nelle sue sfumature, dipinge il ricordo del Vento con cui io, ora, porto a te i miei pensieri, Anima Errante, affinché essi diventino i tuoi, e tu possa farne Capolavori di Bellezza, in questa vastità infinita che è l’Eternità…

 

Paola Elena Ferri

 

Contattaci