AI FRATELLI DEL COSMO – IL PATTO

17.09.2016 00:55

Mi faccio portavoce per tutte quelle Anime che porto con me, quelle che seguite nel loro cammino, quelle che radunate al grido dell’Aquila Cosmica, quelle che sono risvegliate dal sonno dei secoli, quelle che hanno ricevuto dei segni di cui ancora non comprendono il significato, quelle che chiedono risposte alle loro domande, quelle che hanno bisogno di una direzione per interiorizzare il compito che è stato loro affidato… tutte queste e non solo.

In questo mese di settembre, dove il Grande Portale è stato aperto il giorno 9, dove altri due “vortex” amplificheranno le energie già in atto, le vibrazioni che investono chiunque sia dotato di grande sensibilità e desiderio di Conoscenza, nel nome della Pace Cosmica e dell’Unione Fraterna, io chiedo la possibilità di sancire l’Antico Patto di Alleanza. Violato più volte, mistificato nella sua origine più nobile, vituperato, ingannato, calpestato, abusato, rinnegato… dall’Uomo stesso che ha ricevuto più di quanto potesse sperare, per volere del Bene Supremo, il quale ha concesso ai suoi Messaggeri di comunicare con una creatura resa evoluta dalla Divina Scintilla… sì, quell’Uomo che continua a nascondere ciò che è stato svelato per poter essere condiviso per la Costruzione della Vita e non per nutrire il subdolo potere che porta la Morte… lo stesso Uomo che ha promesso e poi non ha mantenuto la sua parola e, nonostante tutto, continua a chiedersi il motivo dei castighi perpetrati dal suo stesso Ego… e sempre quell’Uomo che vuole controllare gli eventi, senza permettere agli eventi stessi di riportare quella vibrazione armoniosa che il DNA Umano non è più in grado di riprodurre, se non in veloci dissonanze che creano malattie e tristezze…

… Nonostante tutto questo, nonostante l’impossibilità di pretendere ciò che non può più essere scontato come fu alle origini di tutto, io sono qui, in veste umana, insieme ad altri Umani che, come me, subiscono le influenze del contesto in cui vivono, ne pagano le conseguenze in prima persona, vivono la solitudine dell’Anima e cercano quello che manca ad essa per sentirsi appagata.

Lo chiedo, per quel Patto che mi è stato chiesto di sancire, poiché la colpa di pochi empi si è riversata sui molti giusti, resi fragili dagli scherni di un mondo che ha smesso di sperare. Lo chiedo, per quella Alleanza che mi è stato chiesto di ripristinare, in nome di chi, pur avendo un cuore puro, si sente schiacciato da pesi che non sa come sciogliere da sé, solo perché non gli è stato insegnato. E lo chiedo per i suoi Avi, i quali hanno imparato l’errore senza nemmeno comprenderlo, senza la malizia della cattiveria, senza la volontà di infierire sul misero, ma con la paura di non riuscire a sopravvivere al più forte o a colui che lo sembrava.

Lo chiedo, con la consapevolezza di non avere alcun merito di nulla, se non la fortuna di essere una tramite e non più di quella, un Essere Umano che vede altri Esseri Umani chiedere l’Amore, senza sapere come riceverlo. Erranti, essi cercano altrove ciò che è già con loro ma che non vedono, perché la paura invade le loro Anime: la paura di poter soffrire ancora, di rimanere nella solitudine, di non essere compresi e accettati. Così, per non lasciarsi andare all’Amore Imperfetto – che contiene, già di suo, la Perfezione – fuggono dalla felicità che è a portata di mano e che è già un pezzo di Cosmo trasmutato in cose terrene. Il pianeta è l’Eden violato ma che, nonostante tutto, vive ancora, respira, crede, sogna, spera. Ed è fatto di Anime migliori di me, più meritevoli e più sferzate dagli eventi, più fragili nella volontà ma altrettanto forti nell’accoglienza.

Io non sono che un tramite e, come tale, ripudio il vilipendio che è stato compiuto ai danni dei Messaggeri che, anche in segno di Pace, sono stati presi, fatti a pezzi, studiati come cavie e non rispettati. Onoro queste vittime innocenti dell’avidità umana, la quale, spesso, non conosce il confine tra il desiderio di conoscere e la sfrontatezza della curiosità che non guarda in faccia a nessuno. Onoro questi vostri Fratelli che hanno cercato di preservare la nostra razza e, da essa, sono stati violati come burattini. Li onoro e li consegno al Ventre Materno che li ha generati, affinché ogni anima innocente sia accolta come immortale e possa riscattare se stessa, nel perdono verso chi le ha fatto ingiustamente del male.

Prometto di ascoltare la voce del mio cuore, anche quando farà male e mi ricorderà le ferite ingiuste, le mie colpe, la mancanza di rispetto che ho mostrato verso chi mi ha teso la mano e io, con disprezzo, l’ho rifiutata. Io, tramite imperfetto, chiedo che mio Cuore venga elevato, insieme a quello delle Anime che porto con me, quelle che voi avete scelto, affinché tutti possiamo risplendere di Luce, nella Pace del mondo. E chiedo che, in questo mese di grandi energie purificanti, possa essere mantenuta accesa quella speranza che ognuno di noi, in cielo e in terra, porta con sé. Non cerchereste una mano tra gli Uomini, se non credeste anche a voi a questa possibilità.

Possano tutti i nostri cuori battere all’unisono. Possano le nostre Luci risplendere con le vostre. Chiunque voi siate, da dovunque voi veniate, per il Massimo Bene di tutte le Creature dell’Universo, ascoltate la voce di questa Luna che chiede la Vita nel richiamo della Vita stessa. E che il segno della speranza sia consegnato a chi, ben più meritevole di questo tramite, saprà amare con tutto se stesso, senza porre condizioni.

Questo è ciò che chiedo, nel nome dell’Alleanza che ci unisce: che ci sia Pace tra tutti noi e Unione reciproca. Possano le poesie più belle dell’Universo diventare armonia dell’Uomo che rinasce in nuova veste. Possano le Virtù Umane essere doni preziosi per coloro che, vegliando sul Pianeta, ne ascoltano i sospiri. Possano i bambini correre felici, senza più conoscere il veleno dell’Antica Stirpe Malvagia che soccombe alla Luce dei Giusti.

Dalla Terra al Cosmo.

 

Paola Elena Ferri

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